X
<
>

Mariano Laurenti

Condividi:

LA notizia della scomparsa del regista Mariano Laurenti ha suscitato a Trani molta commozione. Tanti i ricordi, tante le amicizie coltivate a Trani negli anni. Un rapporto nato quasi per caso, intorno alla metà degli anni ’70, quando la città divenne il set preferito delle produzioni cinematografiche romane. Il Comune aveva deciso con lungimiranza di dotarsi di una sorta di film commission ante litteram, fornendo assistenza, location, permessi e contributi alle troupe che scendevano in Puglia. I Circoli privati facevano a gara ad ospitare la troupe. Le radio locali, la sera, diventavano il luogo in cui Lino Banfi ed Alvaro Vitali giocavano a fare i dj.

Era la Trani che il produttore della Dania Film, Luciano Martino, conosceva bene, avendo sposato l’attrice tranese Wandisa Guida e che propose ad un titubante Mariano Laurenti. Ma fu un amore a prima vista. Ben 5 le pellicole girate a Trani dal 1976 al 1979. Ed anche quando si girava in valle d’Itria, principalmente a Martina, Laurenti ci inseriva un esterno tranese. Ricordo molto bene quel periodo. Come molti ragazzi, liceali, abbiamo giocato a fare il cinema. Eravamo comparse di noi stessi.

Nel nostro stesso Liceo, lo storico De Sanctis immortalato nelle pellicole. Erano film che costavano poco, si giravano principalmente nelle vacanze scolastiche ed in estate facevano incassi favolosi. La prima nazionale era rigorosamente a Trani, con la troupe che ci tornava con piacere. All’epoca Trani aveva addirittura le Arene. Classe Mista, ricordo, venne proietta all’Arena Salver. La curiosità era tanta. Trani era bella nei film, forse anche più che nel reale. Ma le tante comparse facevano a gara a riconoscersi.

Il copione che portava sempre la firma di Laurenti, riconosceva il ruolo della città, citata non solo nei titoli di coda ma anche nei dialoghi del film che puntava molto sui personaggi, da Banfi a Carotenuto, passando per Gianfranco D’Angelo ed Alvaro Vitali. Ma erano soprattutto le pellicole delle attrici “sexy” del momento, da Dagmar Lassander a Femi Benussi, da Lilli Carati a Gloria Guida, da Nadia Cassini ad Edwige Fenech. Con l’immancabile doccia “spiata” dai ragazzi del gruppo. L’Hotel Royal, ex Jolly,in via De Robertis, la sede della produzione, con l’immancabile attesa del foglio di lavoro del giorno dopo, affisso in bacheca, che gli attori scoprivano con le comparse.

Laurenti, la sera, nel dopo cena scherzava di gusto con gli attori che vivevano con molta semplicità la loro presenza in città. Ecco perché a distanza di anni quel periodo tranese viene ricordato con piacere da molti di quei protagonisti. Ho avuto il piacere di rivedere Mariano Laurenti nel 2000. Ero assessore al turismo di Trani, decisi di far riprendere quel fil rouges con il Cinema che la città aveva cominciato a perdere. Nacque il Trani film festival di Beppe Sbrocchi e volemmo una sezione, nel 2000, denominata Malizie di Trani, curata da Giuseppe del Curatolo.

Fu l’occasione per aprire alla Città il Castello Svevo da poco restaurato. In un piacevole Amarcord con Vitali, Banfi, la Cassini ed il nostro Gianni Ciardo, Mariano Laurenti venne a raccontare il suo Cinema. Orgogliosamente rivendicò il suo lavoro. Come quei film, a distanza di anni, fossero riscoperti anche da una critica troppo bacchettona. Era un regista di serie A, ma mi disse mi accontento di essere il migliore di serie B. Ma ci scherzava amabilmente.

Passò una intera settimana a Trani, con la consorte e gli fece piacere rivedere quei dirigenti comunali che tanto si erano prodigati per i suoi film ed anche le tante comparse…ricomparse. Nasceva Stracult e Marco Giusti approfittò della presenza a Trani di Laurenti per realizzare una intera puntata dedicata ai suoi film tranesi, con Flavia Vento ed Er Piotta proposti come nuovi protagonisti. E portò fortuna alla serie. Si tornò per l’occasione in quella aule del Liceo. Il Festival lo premiò. Ma più che la targa gli fece piacere l’affabilità dei tranesi, a distanza di anni, sempre grati.

Tre anni orsono, con Cook your movie Paola di Gravina mi coinvolse in una giornata tranese sui luoghi dei film girati in città. Una esperienza di cineturismo che non poteva non far riferimento a Mariano Laurenti, al suo cinema, ai bei ricordi di quella Trani anni ’70 in cui ascoltavamo con ansia il ciak si gira. Se la Puglia è una regione tutta da… girare, molto si deve a quello spirito pioneristico di quella Trani dell’epoca e di registi come Mariano Laurenti che la scelsero, con la Puglia, per i loro film, percorrendo una strada allora non battuta che ha portato ai recenti successi, anche organizzativi della Film Commission regionale.

FRANCO CAFFARELLA, giornalista ed ex assessore
del Comune di Trani

Condividi:

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA