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La campagna vaccinale va avanti e indica la Puglia in una fase di recupero. Secondo i dati della Fondazione Gimbe, infatti, il tasso di copertura vaccinale con terza dose è del 26,2% della platea complessiva, mentre la media Italia è del 31,8% con picchi del 44,5% e 43% raggiunti rispettivamente da Molise e Piemonte. La Puglia è la quarta regione in Italia per copertura della popolazione con doppia dose: il 79,5% dei residenti ha completato il ciclo, contro una media nazionale del 77,1%. C’è poi un ulteriore 2,6% della popolazione pugliese che al momento risulta essere vaccinata solamente con prima dose.

Ancora senza alcuna copertura vaccinale ci sono invece, 345 mila pugliesi ma le prenotazioni per il vaccino risultano essere in aumento. Mercoledì 1 dicembre, sono state registrate oltre 55mila prenotazioni. Stando al report comunicato dalla Regione Puglia, la media delle prenotazioni totali settimanali è passata da 6.810 al giorno (tra il 15 e il 21 novembre) a 18.324 al giorno (dal 22 al 28 novembre) e ancora a 42.552 al giorno negli ultimi tre giorni. Ieri, intanto, in Puglia sono stati scoperti 305 nuovi casi di contagio e tre persone sono morte.

Nel frattempo il sindaco di Bisceglie ha imposto nelle aree del centro storico e in altre zone l’obbligo della mascherina all’aperto per prevenire il rischio di diffusione del Covid-19 nel periodo delle festività natalizie. Dal 3 dicembre al 9 gennaio 2022, è previsto dunque l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi all’aperto nel centro storico: area interna delimitata dalle vie Trento, via Trieste, via Cristoforo Colombo, Largo Purgatorio, Piazza Castello, via Ottavio Tupputi, via Giulio Frisari, Via Cardinale Dell’Olio e Piazza Margherita, via Aldo Moro, piazza San Francesco, Via Marconi, Via XXIV Maggio, Piazza Vittorio Emanuele II.

L’obbligo vale dal venerdì alla domenica e nei giorni festivi dalle ore 18 alle 24, prevedendo inoltre nelle giornate del 23, 24, 25, 26, 30, 31 dicembre 2021 e 1° e 6 gennaio 2022, una estensione dalle 10 alle 2 del giorno successivo.
Sempre secondo l’analisi della Fondazione Gimbe,comunque, l’avanzamento della pandemia resta contenuto rispetto al resto d’Italia. Secondo i dati forniti e attraverso il suo monitoraggio settimanale, dal 24 al 30 novembre i contagi sono aumentati del 3,9% rispetto a sette giorni prima, la media nazionale invece è pari al 25,1%.

I casi attualmente positivi per 100.000 abitanti sono saliti a 104, ma nel resto del Paese sono 326. Sotto soglia di saturazione i posti letto in area medica, 5%, e in terapia intensiva, 4%, occupati da pazienti Covid-19.
Secondo la mappa europea la Puglia è in fase stabile, ma in fascia gialla. l’Italia infatti è, almeno per ora, in una condizione relativamente migliore rispetto agli altri Paesi europei. Pur non avendo neanche una regione in verde, colore che indica un rischio epidemiologico basso, il nostro Paese conta 7 regioni su 20 in giallo (Piemonte, Toscana, Umbria, Basilicata, Puglia, Sicilia e Sardegna).

«In questa fase d’incertezza legata alla variante Omicron – spiega il presidente Gimbe Nino Cartabellotta – bisogna potenziare tutti gli interventi, seguendo il principio della massima precauzione. In particolare, incrementare le attività di sequenziamento, potenziare il tracciamento dei casi e monitorare attentamente le aree con rapido aumento di incidenza».

Per la popolazione rimangono fondamentali i comportamenti: “vaccinarsi e sottoporsi alla terza dose quando indicata e con massima priorità per anziani e fragili. Ma anche – conclude Cartabellotta – utilizzare la mascherina negli ambienti chiusi, possibilmente FFP2 se affollati, rispettare il distanziamento sociale e ventilare frequentemente i locali».

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