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L’auto ribaltata all’uscita dalla ss 16; Nicoletta Selvaggio, la giovane operatrice del 118 morta ieri

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Il destino cinico ha strappato alla vita una ragazza di appena 24 anni. Nicoletta Selvaggio, per gli amici Nicole, è morta ieri mattina a causa di un tragico incidente stradale avvenuto nell’abitato di Cerignola, la città in cui lavorava e nella quale ha purtroppo trovato la morte in circostanze crudeli.

La giovane tranese, di professione operatrice sanitaria, era uscita di casa per andare al lavoro e a bordo della sua auto, come tutti i giorni, si era immessa sulla strada statale 16 bis, in direzione nord per raggiungere Cerignola ma il mezzo, per cause ancora ignote, si è ribaltato all’altezza di una curva a poche decine di metri dall’uscita che Nicole abitualmente percorreva per dirigersi verso il parcheggio dell’ospedale “Giuseppe Tatarella”, la struttura in cui prestava servizio nel comparto dell’emergenza.

Il personale del 118, accorso immediatamente, ha fatto di tutto per rianimare la ragazza ma le sue condizioni sono sembrate subito molto gravi e i diversi tentativi di colleghi ed amici si sono rivelati inutili. Una devastante fatalità. Secondo alcune frammentarie testimonianze il veicolo sarebbe improvvisamente sbandato: toccherà alle perizie far luce su quali dinamiche possano aver causato il terribile incidente.

La notizia è rimbalzata a Trani gettando nello sconforto un’intera comunità. Rino Negrogno, soccorritore del 118 e apprezzato autore di libri, ha affidato il suo dolore a parole molto significative: «Ci sono mille ragioni per essere addolorati stamattina, cara Nicole. Anch’io sono infermiere come te, anch’io lavoro al 118 come te, anch’io sono al lavoro stamattina, in un giorno di festa, come ci stavi andando tu, ma un tragico incidente stradale ha stroncato la tua vita. Anche tu avrai pensato come ho pensato io: “Arrivo in postazione qualche minuto prima così il collega non rischia di uscire per un intervento all’ultimo minuto, proprio oggi che è festa”. E il collega avrà pensato, quando è squillato il telefono della centrale operativa: Mannaggia, Nicole non è ancora arrivata per darmi il cambio, ora farò tardi. Tra le mille ragioni per essere addolorato, sono tristissimo anche per lui che ti aspettava come il suo cambio e invece ha dovuto fare di tutto per tentare di rianimarti. Invano. Non deve essere stato facile, caro collega, sono vicino anche a te. Cara Nicole, ne avrai visti tanti di incidenti stradali, e lo so che eri orgogliosa di tutte le vite salvate, come le salviamo solo noi, e triste per tutte le vite che non hai salvato, come purtroppo succede solo a noi, te ne sei andata così, lasciandoci con un dolore immenso, incolmabile».

Cordoglio è stato espresso da Vito Piazzolla, Direttore generale dell’Asl di Foggia: «Oggi la Puglia ha perso una giovane figlia e una grande lavoratrice, che ha prestato il suo servizio con passione ed entusiasmo anche in questi ultimi due, difficili anni. Nicole era un’infermiera capace e apprezzata per l’alto senso di responsabilità con cui ogni giorno affrontava gli impegni lavorativi. Particolarmente integrata nel team con cui lavorava, lascia un vuoto incolmabile tra i suoi colleghi. A noi tutti, dona un grande esempio da ricordare». Per il quotidiano sanitario Assocarenews.it «La comunità infermieristica pugliese perde una delle sue professioniste migliori».

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