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Marco Lacarra

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Dopo giorni di discussioni, dichiarazioni di voto e distinguo, la segreteria regionale del Pd ha il suo candidato. L’unico. È l’attuale segretario Marco Lacarra. Nessuna sorpresa, quindi, e, soprattutto, nessuna candidatura alternativa, come si era paventato nei giorni scorsi, quando erano emersi nuovamente malumori e divisioni all’interno del partito. Lacarra, considerato vicino sia al sindaco di Bari Antonio Decaro che al governatore Michele Emiliano non ha voluto ieri lasciare dichiarazioni in merito.

Le farà questa mattina, alle 10.30, nella sede del Pd pugliese di via Re David a Bari, dove ha convocato, assieme agli altri rappresentanti del partito, una conferenza stampa riguardante la fase congressuale, che inizierà a novembre.
Lacarra aveva chiesto unità di intenti attorno alla sua candidatura, ma le differenti posizioni espresse e i malumori espressi in questi mesi non hanno certo confermato le sue aspettative.

È rimasto però l’unico in gradi di rappresentare la parte forte del partito pugliese in questo momento. Del resto, nonostante le critiche mosse da più parti sull’andamento del dibattito Dem degli ultimi mesi, delle alleanze e della figura ingombrante di Emiliano con le sue larghissime relazioni elettorali (si pensi ad esempio al caso di Pippi Mellone, il sindaco di estrema destra di Nardò, appoggiato dal governatore e osteggiato al tempo stesso dal Pd locale e non solo) e la sua lista Con.

Situazione che non piace neanche al nazionale, dove il segretario Enrico Letto ha tracciato con precisione i confini delle alleanze possibili: da Leu a Renzi e Calenda, 5 Stelle compresi, non oltre. Prevale anche l’esperienza e la capacità politica di Lacarra che, nonostante le critiche mossegli, ha apparentemente tenuto sempre un profilo basso per compensare gli equilibri del partito.
Del resto le opposizioni non sono state in grado di compattarsi e offrire un nome alternativo. Per le federazioni provinciali, invece, si va verso l’elezione di Domenico De Santis vicecapo di gabinetto della Regione, unico candidato per Bari (prenderà il posto lasciato vuoto da Ubaldo Pagano, incompatibile in quanto deputato).

A Lecce e Foggia saranno riconfermati Lia Azzarone e Ippazio Morciano. Si dibatterà invece la scelta per Brindisi e Taranto (segreteria finora commissariata con Nicola Oddati), tra Fabio Giorgino e l’attuale Francesco Rogoli, nel primo caso, e tra Gianni Azzaro e Luciano Santoro, nel secondo. Figure che dovranno proiettare il partito più importante del territorio nel futuro, strutturandosi e affrontando questioni dirimenti, dopo la vittoria schiacciante nell’ultima tornata elettorale delle amministrative: lavoro, ambiente (la più importante la questione ex Ilva), salute, marginalità sociale e istruzione saranno i loro banchi di prova.

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