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Lopalco ed Emiliano un anno fa dopo la vittoria alle Regionali

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La lettera di dimissioni è nelle mani di Emiliano, ma il governatore ha chiesto a Lopalco di rifletterci ancora qualche giorno prima di mollare definitivamente l’assessorato alla Sanità. Quindi, per ora la situazione è «congelata» anche se l’epidemiologo non sembra avere nessuna intenzione di fare un passo indietro. Lo scienziato prestato alla politica. ma recordman di voti alle scorse Regionali. si sente soffocato dalla burocrazia: «La situazione attuale – scrive – richiede un cambio di passo che la stanchezza fisica e mentale a cui sono stato sottoposto in questi lunghi mesi non mi consentono di affrontare».

C’è, però, chi sussurra di dissidi politici con lo stesso governatore e parte della maggioranza, tra i punti dirimenti anche le nomine nelle Asl. In una intervista on line a Repubblica, Lopalco spiega che lui e il presidente hanno preso «strade diverse» in merito alla scelta di far accedere a cure costose che i protocolli nazionali non prevedono un bimbo malato di Sma1. Emiliano ha dato il suo benestare contro il parere di Lopalco che spiega: «Aifa, su nostra richiesta, si è espressa chiaramente dicendo che non è riconosciuta la bontà del farmaco, anzi ha confermato che il rapporto rischi benefici è sfavorevole». «Rispettare le regole – aggiunge – non è un capriccio. Servono a non somministrare farmaci inutili o pericolosi. E a tutelare la spesa sanitaria pubblica che deve essere basata sull’efficacia della terapia».

Comunque, che il motivo sia questo o meno, Lopalco ha assicurato che da consigliere continuerà a dare il suo supporto al governo regionale. E dopo una mattinata di silenzi, nel pomeriggio di ieri è arrivata la risposta di Emiliano: «Ho chiesto all’assessore Lopalco – ha comunicato – al quale mi legano sinceri sentimenti di stima e affetto, di provare a recuperare le forze e tornare ad offrire il suo sostegno all’azione della giunta regionale, auspicando che possa rimeditare la sua scelta».

E poi rassicura che l’eventuale somministrazione del farmaco in questione, «deve essere sempre e comunque stabilita da una prescrizione medica e previa autorizzazione dei genitori, che nel caso specifico hanno già fatto richiesta. Ho quindi preso posizione dicendo che la Regione Puglia metterà a disposizione le somme necessarie per il sostegno alla famiglia. Se c’è un medico che lo prescrive e se la famiglia autorizza, la Regione sosterrà le cure del bambino, ovviamente nel rispetto delle regole e della supremazia della prescrizione medica».

«L’azione svolta da Pier Luigi Lopalco – conclude Emiliano – durante la pandemia è stata indubbiamente incessante e faticosa, comprendo quindi la sua stanchezza e ho profondo rispetto per le sue ragioni. I pugliesi devono però sapere che tutta la squadra della sanità non si ferma». Lopalco, scienziato e professore di Igiene prima all’Università di Pisa e ora a Lecce, era stato chiamato alla Regione da Emiliano il 9 marzo del 2020 per coordinare la task force contro la pandemia Covid-19. Qualche mese dopo, la decisione di accettare la sfida della politica e di candidarsi, con un grande successo personale e 14.500 voti ottenuti. Subito dopo l’incarico di assessore. «La politica – lo avvertivano in molti – non è nelle tue corde». Dopo un anno forse anche Lopalco lo avrà pensato.

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