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Il governatore della Puglia Michele Emiliano e Massimo Cassano, leader dei Popolari con Emiliano

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La caduta dell’amministrazione di Rinaldo Melucci a Taranto soprattutto a opera di pezzi dei Popolari a sostegno della Giunta di Michele Emiliano in regione piomba a due settimane dal giorno che dovrebbe sancire la federazione delle liste civiche legate al governatore. Per la sera di mercoledì 1 dicembre all’hotel Parco dei Principi di Bari, il presidente pugliese ha convocato tutti i candidati e aderenti alle liste civiche e partiti regionali per dare vita al soggetto politico unico federato di tutto il mondo civico regionale, per lo più di centro.

«Non ha un nome se non Coalizione di Puglia», spiega brevemente Rocco De Franchi, responsabile della struttura speciale di comunicazione costituzionale della Regione e persona fidata di Emiliano, che coordina e tesse l’operazione assieme a Giovanni Procacci, consigliere per i rapporti col Consiglio regionale dell’ex magistrato.

«Sarà costituita da uomini e donne di buona volontà che vogliono lavorare per il bene comune» aggiunge De Franchi. Non ci sarà un vero e proprio coordinamento ma una struttura che possa far sì che le due civiche abbiano un riferimento e voce autorevole nei rapporti con le altre due gambe forti della coalizione: Pd e 5 Stelle. Una voce grossa, verrebbe da dire, che stando al dato delle ultime elezioni regionali vale oltre il 20 per cento dei consensi.

Un presenza ingombrante per qualcuno che deve però fare i conti con la spaccatura interna dei Popolari dopo la firma di Massimo Stellato, consigliere regionale a Bari e comunale a Taranto, per la caduta di Melucci.

Un caso che crea imbarazzo all’interno della maggioranza, vista la vicinanza del tarantino con Massimo Cassano, a capo dell’agenzia Arpal, e la volontà di sfiduciare l’attuale assessore regionale al Personale, sempre dei Popolari con Emiliano, Gianni Stea. La lista sembra di fatto spaccata e le conseguenze di questa frattura non sono ancora del tutto prevedibili. Il tutto mentre Emiliano ribadiscela sua piena fiducia in Melucci, confermandolo come candidato del centrosinistra alle amministrative del prossimo anno.

D’altro canto il segretario uscente del Pd regionale, Marco Lacarra, sottolinea come sia utile che le civiche legate alla figura di Emiliano si rafforzino, purché «non ci siano sovrapposizioni e non si rosichino consensi ai danni del partito».

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