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Anna Grazia Maraschio, Carmelo Grassi e Massimo Bray

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I tempi della giustizia amministrativa, tra ricorsi e controricorsi elettorali, sulla definizione del nuovo consiglio regionale. I tempi ristretti dei lavori dell’Aula di via Gentile tra piano rifiuti e manovra di bilancio. E poi la pausa natalizia. Il tutto nell’arco di tre settimane di fuoco che potrebbero riaccendere le tensioni nella maggioranza o far ritrovare lo slancio perduto. Potrebbero allungarsi per Michele Emiliano i tempi di riassetto della giunta regionale, rimasta azzoppata dopo gli addii di Pier Luigi Lopalco e di Massimo Bray, in due caselle chiave come sanità e cultura.

Un piccolo terremoto che costringe il governatore ad attendere e a guardare con interesse alle prossime manovre all’interno dell’Aula regionale, considerando che proprio tra i banchi della maggioranza dovrà quasi necessariamente pescare almeno un assessore, in virtù dei vincoli imposti dallo statuto regionale (possono essere nominati solo due assessori esterni, cioè non consiglieri regionali). Diventa così cruciale l’appuntamento di martedì 30 novembre quando il Tar Puglia, dopo le comunicazioni ricevute dalla Prefettura di Bari, dovrà proclamare i nuovi eletti.

E nella lista dei subentranti c’è Carmelo Grassi, esponente brindisino del Pd ed ex presidente del Teatro pubblico pugliese. Il profilo più adatto a ricoprire il ruolo di assessore alla Cultura e al Turismo e a dare rappresentanza a una provincia, quella di Brindisi, finora rimasta esclusa dall’esecutivo. Ma al pronunciamento del Tar – ragionano nei palazzi regionali – quasi sicuramente seguirà il controricorso dei consiglieri regionali esclusi al Consiglio di Stato con la richiesta di una sospensiva. Circostanza che allungherebbe e di molto la soluzione al risiko giuntale.

Emiliano però in queste ore predica calma, nel suo triplice ruolo di presidente e assessore alla Sanità e alla Cultura: «Stiamo valutando un po’ tutta la situazione, nel senso che, lo ribadisco, la giunta è un organo collegiale dove ci sono delle deleghe ma è la giunta che gestisce l’insieme del lavoro. Tutto prosegue tranquillamente, la giunta sta facendo in 8, più me, il lavoro che facevamo prima in 10».

«Ci sono anche ovviamente tanti aspiranti, ve lo posso assicurare – sottolinea il governatore – Però staremo a vedere, perché devo prudentemente parlare di tutto questo con le forze politiche, con il Consiglio, con me stesso, perché non è sempre facile trovare la persona giusta al posto giusto». Lo schema di revisione prevede la conferma di un secondo assessorato a Con, la lista presidenziale e nella quale è stato eletto Lopalco. Il gruppo civico vuole mantenere inalterato il proprio peso all’interno dell’esecutivo, magari sempre nella casella della sanità.

Ma gli ultimi nomi tirati in ballo in queste ore come l’oncologo Francesco Schittulli (ex presidente del centrodestra alla Provincia di Bari ed ex sfidante di Emiliano alle Regionali 2015) o il medico salentino Rocco Palese (agguerrito capo dell’opposizione di centrodestra ai tempi della presidenza Vendola) difficilmente – visto il passato politico dei due profili – si concilierebbero con le richieste di Con. Anche se il civismo profetizzato da Emiliano prevede in ogni caso l’allargamento a ogni perimetro e senza alcuna barriera ideologica.

Certo, l’individuazione di un assessore interno alla Cultura come Grassi, consentirebbe al presidente di avere piena agibilità nella chiamata di assessori esterni nella casella Sanità e nella casella Urbanistica-Ambiente, dove attualmente c’è l’esterna Anna Grazia Maraschio. Ma secondo i beninformati l’esponente salentina in quota ai vendoliani potrebbe uscirne ridimensionata da questo riassetto: le resterebbe solo la delega all’ambiente, mentre quella all’urbanistica verrebbe affidata a un’altra collega. I rumors portano verso l’assessore ai Trasporti Anita Maurodinoia, che lavora in stretta sinergia con Asset, l’agenzia regionale che si occupa del territorio e del suo sviluppo sostenibile, passando da temi coma la mobilità e l’urbanistica. E a capo di Asset c’è il fedelissimo del governatore Elio Sannicandro, suo assessore all’Urbanistica ai tempi del Comune di Bari.

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