X
<
>

Tempo di lettura < 1 minuto

TARANTO – «Da Bagnoli a Firenze a Taranto. Insorgiamo. Basta ricatti. Vogliamo salute e lavoro. La nostra vita vale di più dei vostri profitti». È la scritta, a caratteri cubitali, comparsa oggi sulla facciata di un palazzo della borgata di Tramontone a Taranto, assegnata per la realizzazione di un murales a Jorit, lo street-artist napoletano divenuto famoso per le cicatrici che “vestono” i suoi volti.

Per la seconda edizione del progetto “T.R.U.St. Taranto Regeneration Urban and Street” partito ieri, fino al 30 settembre sedici artisti di fama internazionale contribuiranno allo sviluppo e alla valorizzazione del tessuto urbano e sociale della città.

Solitamente Jorit, che ha postato sul suo profilo Facebook la foto del palazzo con il messaggio di forte impatto sociale, prima di iniziare il suo lavoro usa come base una griglia con frasi iconiche e rappresentative dei personaggi che poi prendono vita con la sua arte.

Nel messaggio, Jorit ha riportato anche due articoli della Costituzione: il 32 (La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite) e il 4 (La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto).

Il post ha alimentato un dibattito sui social e ha ottenuto numerose condivisioni tra gli attivisti del fronte anti-Ilva.

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA