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POTENZA – Tutto è partito dalla denuncia del titolare di una delle ditte contro il direttore tecnico del cantiere di Ruoti, che è un dipendente dell’impresa “partner” nell’appalto. Poi la vicenda dev’essersi complicata e sul registro degli indagati sono finiti entrambi, più il secondo imprenditore, e 3 dipendenti di Acquedotto lucano, dove sono stati appena sequestrati atti di gara e stati di avanzamento lavori.
Sono accusati a vario titolo di falso e truffa: Domenico Albergo, titolare dell’omonima ditta di Tursi, l’amministratore della Glg costruzioni di Ruoti Gerardo Salinardi e il geometra Laviero Giuzio, più il capoarea di Acquedotto spa Salvatore Sabia, il progettista Marino Tommaso e il direttore dei lavori Vincenzo Papandrea.
L’inchiesta del pm Daniela Pannone e dei carabinieri dell’aliquota di polizia giudiziaria di Potenza è venuta a galla dopo che gli investigatori si sono presentati negli uffici della multiutility di proprietà di Regione e comuni lucani per acquisire gli atti.
In passato anche il pm Henry John Woodcock si era già occupato proprio dell’appalto di Ruoti: una ricca commessa da poco meno di 3milioni e 700mila euro che non risulta ancora ultimata, nonostante sia stata aggiudicata a dicembre del 2007. Offerta vincente tra le 9 presentate: quella dell’associazione temporanea tra l’Albergo appalti e i “locali” della Glg di Salinardi, nipote dell’attuale sindaco.
Ma a riportare quei lavori sul tavolo degli inquirenti del capoluogo di regione è stata la denuncia presentata da Albergo nei confronti del geometra Giuzio, dipendente della Glg incaricato di dirigere i lavori. Alla base ci sarebbero state questioni legate alla ripartizione tra “partner” degli stati di avanzamento lavori via via liquidati da Acquedotto.
Di qui i primi accertamenti dei militari guidati dal tenente colonnello Gianfilippo Simoniello fino alla “svolta”, che ha portato all’iscrizione tra gli indagati anche del denunciante.
L’appalto sotto inchiesta prevede l’«affidamento della progettazione esecutiva e dell’esecuzione di lavori concernenti le reti idriche e fognarie nel territorio comunale di Ruoti».
Nel dettaglio si parla di tubazioni in polietilene per la rete idrica «con diametro variabile da 50 a 180 millimetri per una lunghezza complessiva di circa 22 Km» e in Pvc per la rete fognaria «di diametro variabile da 200 a 315 mm per una lunghezza complessiva di circa 25 Km».
Acquedotto lucano ha commissionato anche «la realizzazione di un impianto di sollevamento fognario, di quattro depuratori di potenzialità variabile da 100 a 300 abitanti equivalenti, nonché la costruzione di un nuovo serbatoio di accumulo».

 

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