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Un bando di gara mai espletato, assunzioni come merce di scambio, mansioni previste dall’accordo di servizio ma mai svolte, dipendenti costretti dall’azienda a espletare le ore di lavoro solo in parte negli immobili inclusi dall’accordo comunale, sperpero di denaro pubblico. E’ finita anche Facility e la gestione del servizio di pulizie degli immobili comunali nelle mani degli organi giudiziari. Fonti certe parlano di un indagine in corso già da diverso tempo.

Nulla di strettamente conseguenziale, dunque, alla protesta dei lavoratori di Facility e Ariete, 81 i primi e 17 i secondi, impegnati questi ultimi nelle pulizie delle scale mobili, per i quali da oggi parte il licenziamento e la riduzione del 40 per cento dell’orario di lavoro, con un passaggio da 5 a 3 turni a settimana.

Ieri, dopo la ripresa del presidio, l’ennesimo incontro con il primo cittadino, che ha riassicurato circa l’impegno a evitare la perdita dei posti di lavoro pur non potendo assolutamente fare marcia indietro rispetto al taglio del costo del 60 per cento da 2 milioni e 900 mila euro a 1 milione e 500 mila. Domani l’ultima trattativa con l’azienda, per stabilire la rimodulazione della spesa e che fine faranno dunque questi lavoratori. Lavoratori a 400 euro al mese, sul filo del rasoio. Questo pomeriggio, durante una partita di pallavolo, saranno alla palestra Caizzo per manifestare tutto il proprio dissenso.

Perché tra gli immobili comunali gestiti da Facility per le pulizie, la vigilanza e la reception ci sono i piccoli impianti sportivi che rischiano la chiusura secondo i sindacati e le società sportive qualora dovesse andare avanti l’intenzione del Comune ad affidare loro anche i costi delle pulizie e della vigilanza. Già sono arrivate lettere formali di appoggio ai lavoratori da parte delle società e della consigliere comunale Sileo, che contestano questa decisione.

In proposito afferma l’assessore alle politiche sportive Salvia: «Stiamo lavorando con attenzione ad una soluzione alternativa, ci vorrà qualche settimana, non oltre. Io in prima persona mi sono ripiegato su tale situazione e con l’appoggio del sindaco e degli uffici stiamo rimodulando una ipotesi di contratto che possa garantire risparmio economico all’ente, posti di lavoro (se pur con una probabile riduzione di orario) e servizi.

Ora, io accetto ogni critica, ma so per mia coscienza che mi sto impegnando su questo problema da due settimane senza sosta, i presidenti delle federazioni sono stati informati da me a fine gennaio e gli prospettavo tale soluzione pur di evitare eventuali chiusure improvvide».
E ancora: «Chiarendo che faremo di tutto per dare una soluzione al problema, nel merito di tale convenzione tanto contestata e che metterebbe addirittura in ginocchio le società sportive – conclude Salvia – si tratta solo, da parte delle società, di assicurare l’onere della pulizia e della custodia delle strutture di cui si usufruisce, tra l’altro la seconda caratteristica è già presente nel regolamento di utilizzo degli impianti comunali. Nessuno ha mai parlato di gestione o di altro».

Il resto degli oneri che non sono specificati «è ovvio che rimangano a carico dell’amministrazione proprietaria, è una norma non una possibilità. Un sistema che, voglio ricordare, non ci siamo inventati ma che funziona così da anni negli impianti della Provincia, dove le stesse società di pallavolo ne usufruiscono da tempo. La convenzione di fatto garantisce le società con la richiesta di una polizza fideiussoria su qualunque danno alla struttura sino a 2.500 euro».

In conclusione «e per essere chiari con tutti – conclude Salvia – la spesa media per ogni società andrà dalle 50 alle 100 euro al mese per al massimo i prossimi tre mesi (crediamo di risolvere la questione prima) e i nostri uffici saranno a disposizione per tutta la prossima settimana nelle palestre per dare una mano in questa nuova situazione. Io credo che chi lavora in silenzio come questa amministrazione meriti rispetto, stima e fiducia. Il tempo ci giudicherà rispetto ai risultati che otterremo per tutta la comunità».

Intanto l’organizzazione sindacale Usb ha chiesto al Prefetto di Potenza per valutare la possibilità di affidare il servizio all’Acta. «Da un’analisi dei costi reali delle spese per il personale – scrive la segretaria generale Rosalba Gugliemi – ha individuato nel possibile affidamento della gestione all’Acta, società per azioni di cui il comune risulta socio unico, la possibilità di attuare lo stesso risparmio mantenendo inalterati i servizi e i posti e le condizioni di lavoro, risparmiando sui costi di gestione e sul guadagno aziendale».
All’incontro sono chiamati a partecipare anche le maggiori federazioni sportive di pallavolo, basket e nuoto.

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