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METTIAMOLA così: alla fine, in questa guerra tra “vecchi” e “nuovi” hanno vinto i genitori.  E le mamme in particolare, che hanno bambini piccoli e sono prive di quella rete familiare che è sempre più indispensabile in tempi di Spending Review. Perchè quando i soldi in cassa non ci sono, alla fine, è sempre sui servizi che si pensa di tagliare.

Ma stavolta è andata bene e gli asili nido, la cui apertura era stata rinviata al 15 settembre, apriranno regolarmente lunedì prossimo, 1 settembre. Lo annuncia con soddisfazione il sindaco Dario De Luca, dopo «un’interlocuzione diretta con il governatore Marcello Pittella». E il presidente della Regione ha garantito il trasferimento dei fondi necessari. Così De Luca va avanti e volta pagina, consapevole che questo è solo uno degli scogli in cui si imbatterà nei prossimi mesi. Perchè l’apertura delle scuole – ormai è tradizione consolidata – si porta dietro sempre una serie di problemi.

E’ doveroso da parte mia – ha precisato il sindaco, ribadendo la perfetta sintonia con l’assessore De Francesco – riconoscere il sostegno ricevuto dal consigliere Roberto Falotico, grazie al quale abbiamo ottenuto questo importante risultato, sollecitato giustamente da molti consiglieri, e che pur vedendoci favorevoli, non avrebbe potuto trovare accoglimento qualora la Regione non ci avesse sostenuto».

Così, dopo che il tema “asili nido” aveva infiammato anche l’aula del consiglio comunale, una soluzione soddisfacente è stata trovata.

Una vittoria ottenuta grazie alla disponibilità di diversi soggetti e il sindaco lo precisa come a sottolineare l’importanza della collaborazione tra diverse forze politiche. Soprattutto quando in ballo ci sono interessi pubblici così importanti. E sarà importante ricordarlo nei mesi a venire, considerando la composizione del consiglio comunale.

Soddisfazione l’esprime il consigliere del centrosinistra Roberto Falotico: «Ringrazio il sindaco De Luca per la proficua interlocuzione avuta, e per aver dimostrato particolare sensibilità sul tema che riguarda molte famiglie di Potenza. Aver ricevuto anche l’attenzione della Regione attraverso il suo governatore Marcello Pittella, dimostra come quando si lavora congiuntamente per il raggiungimento di un obiettivo di pubblico interesse si possa addivenire a una positiva sintesi per tutti i soggetti interessati. L’intuizione puntuale della precedente amministrazione Santarsiero ha tracciato una linea condivisa e accolta da tutti i cittadini che utilizzano il servizio. Ben venga l’impegno dimostrato sulla vicenda dai presidenti Pietro Campagna e Lucia Sileo e dei rispettivi componenti della Prima e Quarta Commissione Prima e Quarta Commissione».

«E’ bene evidenziare – conclude il consigliere Falotico – come gli asili nido eroghino un servizio fondamentale e indispensabile per famiglie con bimbi, un servizio che si potrebbe definire di prima necessità per una comunità cittadina che ha sempre più bisogno di un welfare che passa anche e soprattutto attraverso questi aspetti». Nessun “vezzo”, quindi, ma una necessità. E questo è bene ribardirlo.

A spezzare il clima di concordia e di gioia per la soluzione del problema ci pensa il presidente della IV^ commissione consiliare Lucia Sileo del Pd, che certo esprime soddisfazione per la notizia ufficila edell’apertura il 1 settembre. Ma ci tiene a sottolineare come da ringraziare sia «la Regione Basilicata e il suo presidente per la vicinanza dimostrata alle questioni della città». E aggiunge: «prendiamo atto che una grande sollecitazione alla risoluzione dei problemi è arrivata dal consigliere di opposizione Falotico e non dall’assessore al ramo che si è dimostrata inadeguata a trovare soluzioni a una situazione che rischiava di creare non pochi problemi alle famiglie con bimbi piccoli». Ora, polemiche a parte, quello degli asili nido (come sarà quello delle mense scolastiche) è un problema con il quale si dovrà fare i conti. Ed è sbagliato dire che in passato si è dato oltre quelle che erano le disponibilità di cassa. Magari per altro, non per la scuola. Tra l’altro i servizi – come ben sanno i genitori – sono tutti a pagamento, non certo offerti gratis dal Comune. Ai tagli siamo abituati, ma qualcosa lasciamola almeno ai più piccoli.

a. g.

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