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Potenza, un dipendente di “Trotta” accusato di interruzione di pubblico servizio. Il mezzo utilizzato aveva guasti alla scatola guida e all’impianto ad aria

POTENZA – Una vita passata alla guida degli autobus. Autobus di cui conosce tutto per cui anche il più piccolo rumore gli consente di capire se c’è qualcosa che non va. Purtroppo tutta questa esperienza gli è costata la sospensione cautelativa dal servizio. È accaduto a un dipendente della Trotta che ieri mattina non ha potuto prendere servizio e non è dato sapere quando potrà tornare al lavoro visto che nel provvedimento assunto dall’azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico urbano non sono neanche specificati i giorni di sospensione. Una sospensione «ingiustificata» hanno detto i segretari dell’Ugl e della Cisl che ieri mattina insieme a un gruppo di lavoratori si sono riuniti nel parcheggio dell’azienda sperando di essere ricevuti da Mauro Trotta, rappresentate legale dell’ azienda. Così non è stato.

Nel parcheggio c’è fermo il bus che per l’autista presentava problemi alla scatola guida e all’impianto ad aria che regola non solo l’apertura delle porte ma anche la regolazione del sedile di guida e cosa più importante l’impianto dei freni. La sospensione è arrivata martedì quando dall’azienda hanno telefonato al lavoratore dicendogli che doveva andare a ritirare immediatamente una comunicazione. Martedì mattina, infatti, l’autista era salito sul bus di una delle linee bis predisposte per il trasporto scolastico. Dopo avere lasciato tutti gli studenti lungo il tragitto è tornato in azienda e ha subito segnalato i problemi che aveva il mezzo.  Problemi che avrebbero potuto mettere a rischio la sua sicurezza e quella degli studenti.  Intorno alle 13 l’autista avrebbe dovuto compiere il tragitto inverso, ovvero recuperare gli studenti e portarli verso casa. Con il mezzo che non era stato riparato e con il diniego da parte dell’azienda di utilizzare un altro autobus il lavoratore – in caso di qualsiasi incidente su di lui ricadrebbe la responsabilità – si è rifiutato di salire a bordo di quell’autobus. Un rifiuto che gli è costato il provvedimento di sospensione motivato dall’azienda come interruzione di pubblico servizio.

Interruzione di «pubblico servizio – hanno detto i rappresentati sindacali – che allora dovrebbe valere anche per la Trotta visto che durante gli orari scolastici sono almeno 4 le linee urbane che si fermano». Ora l’autista, se non si dovesse addivenire a una risoluzione bonaria, ha cinque giorni di tempo per replicare «alle contestazioni che gli sono state mosse. Passaggio successivo sarà avviare una procedura d’urgenza davanti al Giudice del lavoro». Ma non è tutto. Gli autobus – in tutto 36 – sono vecchi «di 10 anni e andrebbero sostituiti. Come andrebbero sostituiti i Pollicino che addirittura facevano parte del parco mezzi della Sita». C’è di più. E la dimostrazione è quel bus sequestrato lo scorso agosto dalla Polstrada. Sequestro che potrebbe coinvolgere anche altri mezzi e questo perché la Trotta a oggi non ha ancora provveduto a effettuare i passaggi di proprietà. Gli autobus, infatti, sono del Comune mentre le assicurazioni sono intestate all’azienda. Insomma i mezzi non potrebbero proprio circolare. Tra l’altro “Trotta” in base al contratto di servizio avrebbe dovuto acquistare il 25 per cento dei mezzi. Acquisto ancora non effettuato.

 

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