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POLICORO – Arrivano i fondi del Governo per la riqualificazione delle scuole, nell’ambito del progetto Miur “Scuole belle”, i dirigenti hanno l’imperativo di procedere rapidamente ad affidare i lavori, ma il personale che deve effettuarli potrebbe non essere qualificato.

La denuncia di questa ennesima anomalia all’italiana, che si ripercuote su tutto il territorio regionale, è del sindaco di Policoro, Rocco Leone, che auspica anche un interessamento della Procura della Repubblica alla faccenda. Sì, perchè, come evidenzia il sindaco, potrebbe verificarsi la situazione anomala ed ai limiti della legalità, che questi soldi vadano nelle tasche degli operatori incaricati, «ma senza fare i relativi lavori -spiega Leone- perchè questi non possono neppure salire su di una scala per imbiancare un’aula, avendo solo competenze ed abilitazione a pulire i locali; non ci sarebbero le abilitazioni di sicurezza per lavoratori, che mi risulta abbiano fatto un corso di formazione di una sola settimana. Mi sembra oggettivamente poco, per poter svolgere lavori di carpenteria o idraulica di una certa consistenza, come richiede lo stato di alcuni nostri edifici scolastici. In pratica, si tratta di persone senza alcuna formazione, nè mezzi idonei; verrebbero incaricati di fare, in diversi casi almeno a Policoro, persino lavori di ristrutturazione edilizia di una certa importanza». Negli scorsi anni, infatti, il Quotidiano denunciò la presenza di vistose crepe e buchi nei muri di una scuola elementare, con la rottura di cartongessi, lesioni nelle pareti da sanare e impianti termici da sistemare.

Come fa, si chiede legittimamente il sindaco Leone, un comune operaio senza alcuna competenza, ad effettuare questi lavori che richiedono mezzi e professionalità idonee, anche per la sicurezza stessa di chi opera, che potrebbe farsi male svolgendo un intervento per cui non ha competenze. Dei 9,7 milioni stanziati per la Basilicata, al Comune di Policoro arriveranno circa 247mila euro per finanziare diversi interventi strutturali nei plessi cittadini.

«Abbiamo bisogno di ristrutturare la copertura dei solai in alcuni plessi dove penetra acqua, c’è la necessità di riqualificare le aree verdi esterne con la predisposizione di piccoli parchi al servizio delle attività didattica, oltre a piccoli e grandi interventi di ristrutturazione edilizia e di idraulica; chi li farà? Secondo il Miur dovrebbero essere questi operai della “Team Service”, ovvero la ditta calabrese che ha in appalto le pulizie nelle scuole, attraverso il progetto Consip per l’allargamento dei servizi». Non è una cifra esagerata, ma i dirigenti scolastici si troveranno a doverla gestire senza incappare nel paradosso di dare i soldi a chi non può fare i lavori per cui viene pagato. Risulta al Quotidiano che alcuni abbiano addirittura in animo di rinunciare al finanziamento.

a.corrado@luedi.it

 

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