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COSENZA – Mattinata infernale all’Università della Calabria. Paralizzate le vie di accesso all’Università della Calabria. A determinare il blocco della circolazione sono due autobus del Consorzio autolinee che gestisce la concessione per il servizio di coleggamento per l’Ateneo di Cosenza. Ufficialmente gli autobus avrebbero un guasto, il sospetto, però, è che si tratti di una protesta contro l’avvio dell’analogo servizio della Circolare Veloce Rossa Cosenza-Rende-Unical. La circolazione è ripresa solo intorno alle 13.

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Proprio oggi, infatti, ha avuto inizio il servizio comune dei mezzi Amaco della Circolare Veloce Rossa Cosenza-Rende-Unical in tutto il territorio dell’area urbana, così come previsto dall’accordo tra le amministrazioni comunali di Cosenza e Rende, con la collaborazione della stessa università.

Il fermo dei due autobus ha bloccato quasi tutte le vie di accesso all’Ateneo, dove per gran parte della mattinata si è potuto entrare ed uscire solo in auto e con grandi difficoltà. Sul posto sono intervenute le forza dell’ordine che hanno prima provato a ragionare con gli autisti, invitandoli a protestare secondo le norme esistenti, quindi li hanno identificati, dal momento che può essere ipotizzato anche il reato di interruzione di pubblico servizio.

Sul posto è intervenuto anche il presidente del Consorzio, Carlo Magno, secondo il quale «il servizio della Circolare veloce rossa è abusivo e crea un danno alla nostra azienda». Dal canto suo, il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto ha sempre sostenuto che l’accordo è regolare e che il servizio è pagato con fondi comunali. 

 

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