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COSENZA – Cinquemila sms inviati in tre mesi al cellulare del ragazzo da almeno 15 schede diverse, tutte intestate a lei e a ignari familiari. C’è questo, ma anche la falsificazione di un verbale di denuncia, incursioni nel pc del fidanzato risultate partite dal suo computer, e soprattutto l’inesistenza di un fantomatico ex tra gli elementi che hanno portato all’arresto di una 33enne di Cosenza da parte della polizia postale con l’accusa di stalking, minacce, falso in atto pubblico commesso da privato. La vicenda viene ricostruita dalla questura di Terni. 

La ragazza ha raccontato fin da subito a un giovane di Terni con il quale era fidanzata di essere perseguitata da un ex, residente a Milano, un hacker, mostrando una copia di una denuncia fatta da lei che si rivelerà poi falsa. Poco dopo al giovane ternano iniziano ad arrivare sms con minacce di morte, il suo computer viene continuamente violato e in diverse occasioni qualcuno entra perfino nel suo appartamento a Terni mettendolo a soqquadro. Sporta denuncia, la polizia postale ha scoperto che dietro tutto c’era la ragazza stessa e che non esisteva alcun ex. Tanto che alla fine il gip, dietro richiesta della procura, ha spiccato un’ordinanza di custodia cautelare nei suoi confronti. Ora la 33enne si trova in carcere. 

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