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COSENZA – Circa 650 espositori, cento in più dello scorso anno, per un percorso lungo tre chilometri, “dal centro storico fino al centro città”, come recita lo slogan che campeggia sul manifesto. Sono questi i numeri dell’edizione 2014 della Fiera di San Giuseppe il cui programma è stato illustrato nel dettaglio questa mattina, nel Salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, nel corso della conferenza stampa tenutasi alla presenza del sindaco Mario Occhiuto, dell’assessore al turismo, marketing territoriale ed eventi Rosaria Succurro e dell’Assessore alla crescita economica urbana Nicola Mayerà. 

I VENDITORI E LE “VETRINE” – L’edizione 2014 si aprirà il 15 marzo per chiudersi il 19, sebbene già mercoledì arriveranno i primi espositori, i venditori di piante, fiori in vaso, alberi da frutto, terrecotte e vimini. «Possiamo fare tutti gli sforzi possibili per rendere più attrattiva la nostra città – ha aggiunto – ma tutto il nostro impegno rischia di essere vanificato se non si risolvono alcuni problemi, come quello dei rifiuti, che rappresentano lo specchio di 20 anni di cattiva gestione del settore». 

Tra le particolarità del programma di quest’anno, c’è la riproduzione, in piccolo, di alcune attività settoriali promosse dall’assessorato alla crescita economica urbana durante l’anno. E così in Piazza dei Valdesi troveranno collocazione i maestri cioccolatieri che abitualmente animano la Festa del cioccolato; sul Ponte Mario Martire una mini sagra dell’uva e del vino e su Via Sertorio Quattromani spazio dedicato all’arte e ai mestieri. Sempre in via Sertorio Quattromani la Fiera aprirà una vetrina sui prodotti del comparto agroalimentare. 

Accanto alle eccellenze di Calabria, come la ‘nduja di Spilinga, anche i prodotti di altre regioni, come il pistacchio di Bronte o i salumi di Norcia. «L’obiettivo – ha rimarcato Mayerà – è quello di attribuire maggiore appeal attrattivo ai due terminali dell’evento fieristico, Piazza dei Valdesi da una parte e l’altro capolinea della Fiera, su Viale Mancini, all’altezza della sopraelevata, dove collocheremo una grande giostra. Nell’area del Centro commerciale “I due Fiumi” sarà riproposta anche la Festa della Birra».

I TRASPORTI E IL TOUR – Sul fronte dei trasporti, Mayerà ha ricordato che l’Amaco raddoppierà le corse della circolare veloce (gratuita) con apposite fermate nelle zone adiacenti la Fiera. Anche le Ferrovie della Calabria raddoppieranno i vettori nel tratto compreso tra la stazione di Vaglio Lise e Cosenza centro. E per chi vorrà godersi il centro storico da un’altra prospettiva c’è la possibilità, studiata appositamente per i visitatori della Fiera, di salire sul Bus “Scopri Cosenza”, dal 12 al 19 marzo, con due partenze al giorno da Piazza dei Bruzi (alle 10,00 e alle 16,00) e prenotazione obbligatoria, che si può effettuare o al Punto Info di Piazza 11 Settembre o telefonando al n.3281754422. 

FEDERICO II E I CONCERTI – Delle attività collaterali ha poi parlato in conferenza stampa l’Assessore Rosaria Succurro: i concerti saranno dislocati, a partire da sabato 15 e fino al 19 marzo nella zona di Piazza Giacomo Mancini, alle spalle del Centro commerciale “I due fiumi”. Evento clou della sezione musicale è sicuramente il concerto di chiusura, del 19 marzo, alle ore 19,30, e che vedrà protagonista il duo formato da Raiz, ex leader degli Almamegretta e dal chitarrista Fausto Mesolella, componente della storica formazione degli Avion Travel. 

«Il via ufficiale alla Fiera – ha affermato Rosaria Succurro – lo darà domenica 16 marzo l’itinerario teatrale, “La Fiera dello Stupor mundi”, a cura del Parco Tommaso Campanella, per la regia di William Gatto». Squilli di trombe, rulli di tamburi e gli sbandieratori apriranno il corteo storico in Piazza Kennedy alle ore 11. Sarà questo il preludio all’arrivo di Federico II di Svevia che istituì a Cosenza la Fiera di San Giuseppe, allora denominata Fiera della Maddalena (una delle sette fiere che l’imperatore istituì nel Meridione per agevolare gli scambi commerciali). Un cavaliere-banditore, alle ore 12,00 in Piazza Giacomo Mancini, leggerà la bolla imperiale e allora la Fiera sarà aperta a tutti gli effetti. Tra le altre attività collaterali, la mostra bigliografica “Chissu si trova ara Fera”, a cura di Rita Fiordalisi e Massimo De Buono, sui prodotti che hanno fatto la storia dell’esposizione, e che sarà ospitata alla Casa delle Culture dal 15 al 19 marzo, in virtù della collaborazione tra Comune e Biblioteca Nazionale. 

Il 18 marzo, alle 10,00, sempre alla Casa delle Culture, convegno sulla Carta del Gusto con la partecipazione dell’Assessore Mayerà. Mercoledì 19 marzo, alle ore 17,00, nella Sala “Quintieri” del Teatro “Rendano”, in occasione della Festa del Papà, la presentazione del libro di Maria Rita Parsi e Mario Campanella “Maladolescenza”. Inoltre l’iniziativa “Cinque sensi di marcia”, prevista per sabato 22 marzo, proporrà un itinerario di trekking urbano nei luoghi e nelle chiese della Fiera.

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