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Tre teste di pesce mozzate, un articolo di giornale e una scritta inequivocabile: “finitela”. Questo il messaggio chiaramente intimidatorio indirizzato a Democrazia Mediterrena, movimento politico in corsa con un proprio candidato a sindaco, Salvatore Pichierri (nel riquadro), per le amministrative della città dei Bruzi. Un messaggio recapitato probabilmente la scorsa notte e rinvenuto ieri mattina all’apertura della sede del partito. A rinvenire l’involucro, lasciato sul pianerottolo davanti all’ingresso della sede di via Pertini a Rende, lo stesso candidato a sindaco e alcuni collaboratori. La scoperta è stata fatta intorno alle 9,40. Immediata la richiesta di intervento lanciata alla forze dell’ordine con una telefonata al 112. L’involucro, realizzato con un foglio di giornale, e sul quale era evidente la scritta “Finitela”, è stato aperto dagli stessi carabinieri e all’interno sono state rinvenute tre teste mozzate di pesce. Il materiale rinvenuto è stato preso in consegna dai carabinieri che hanno provveduto ai rilievi del caso e raccolto le dichiarazioni di Pichierri che avrebbe detto di non avere ricevuto altre minacce o intimidazioni e di non avere sospetti sugli autori. Il candidato, esprimendo la sua preoccupazione ha dichiarato di dover pensare se continuare o meno nella candidatura a sindaco: «Non mi aspettavo minacce. Siamo una lista di ragazzi che ha deciso di impegnarsi in prima persona, ma con queste condizioni… Devo pensare bene se continuare o no, ne parlerò con il resto del gruppo e con la famiglia. Non vorrei mai che succedesse qualcosa a tutti loro».

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