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Sei persone sono indagate dalla Procura di Cosenza, per la morte dello studente dell’Unical Gianluca Grillo, 28 anni, originario di Torre Melissa, in provincia di Crotone, iscritto alla Facoltà di Economia e deceduto lunedì all’Annunziata, dove i suoi amici l’avevano portato per un malore, successivo ad una cena, risalente a domenica.
Cinque sono amici di Gianluca, anch’essi universitari. Per loro l’accusa è morte come conseguenza di altro delitto. Si tratta di G. D., 26 anni, originario di Reggio Calabria, M. C., 28 anni, di Verbicaro, D. M., 20 anni, di Camigliatello, D. P., 26 anni di Crotone, e V. G., 28 anni di Badolato (Cz).
I primi tre (a differenza degli altri, indagati a piede libero) da lunedì si trovano in carcere perchè gli agenti della Squadra Mobile di Cosenza, a seguito delle indagini successive alla morte del giovane Grillo, li hanno trovati in possesso di 400 grammi di marijuana. La droga, ha ammesso uno dei tre (G. D.), era custodita nell’abitazione che divideva con Grillo e che dopo la sua morte aveva nascosto, con la complicità degli altri due indagati, nella soffitta dell’edificio e nel giardino antistante lo stabile. Nel corso delle indagini gli stessi agenti hanno trovato nell’appartamento dove vivevano la vittima e i suoi amici un armadio predisposto per la coltivazione in micro-clima di marijuana.
La sesta persona indagata è ancora da identificare; l’ipotesi d’accusa è omicidio colposo. E’ uno dei medici dell’Annunziata che ha soccorso il giovane, portato in ospedale dai suoi stessi amici. Qui si vuole capire se è stato fatto tutto il possibile per sottrarre Grillo alla morte.
Oggi l’autopsia, che tra le altre cose dovrà accertare se la vittima ha, per come sospetta la Procura, assunto droghe.

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