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«Anche i lucani si stanno accorgendo, a loro spese, che il Jobs Act non ha prodotto un solo occupato in più: togliendo il grande fenomeno Fca di Melfi (Potenza) con i suoi diecimila posti di lavoro, la Basilicata si colloca al primo posto nella classifica dei disoccupati, non sfuggendo al destino del resto del Paese».

Lo hanno detto, in una nota, i segretari lucani dell’Ugl, Giovanni Tancredi e Pino Giordano, secondo i quali «una volta il 1 maggio riempiva le piazze di lavoratori che rivendicavano le loro istanze, oggi invece si riempiono di disoccupati che rivendicano un posto di lavoro»: l’Ugl Basilicata, hanno annunciato poi Tancredi e Giordano, parteciperà a Bagnoli (Napoli) alla manifestazione che si concluderà con il comizio del segretario generale Francesco Paolo Capone, e da dove “partirà un forte segnale al governo perché il futuro non deve essere fatto di rassegnazione».

Per i sindacalisti, inoltre, «il settore industriale è fortemente indebolito dalla crisi, gli unici accordi sindacali che si fanno riguardano accordi di cig, cassa integrazione in deroga, contratti di solidarietà o mobilità. L’Ugl spera che si attuino giuste politiche industriali e fiscali se vogliamo uscire da questa crisi e tornare ad essere competitivi ma riteniamo che, questo governo non è capace a dare risposte ai lavoratori».

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