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CESSANITI (VV) – Un altro amministratore locale nel mirino: sei colpi di pistola sono stati esplosi la scorsa notte alla porta dell’abitazione di Filippo Riso, 72 anni, consigliere di minoranza al Comune di Cessaniti, ex assessore comunale e già candidato a sindaco con la lista civica di centrosinistra “Alleanza cristiana”. L’intimidazione si è consumata poco prima della mezzanotte, tra ieri e oggi, in via Novi nella frazione Favelloni. 

Il consigliere comunale aveva udito l’esplosione dei colpi, pensando in un primo momento che si trattasse dei consueti petardi natalizi. Successivamente, attraversando l’abitazione per recarsi a letto, si è reso conto che la porta era stata crivellata. Da qui l’allarme ai carabinieri della Stazione di Cessaniti, che con la direzione della Compagnia di Vibo Valentia diretta dal capitano Diego Berlingieri e il coordinamento del pm di turno Gabriella Di Lauro hanno avviato le indagini del caso. Riso – pensionato, due figli tra i quali uno agente della Polizia provinciale – in passato, era stato oggetto di altri episodi intimidatori. In particolare aveva subito, nel corso del mese di settembre scorso, l’incendio di un casolare di campagna. Negli anni precedenti aveva denunciato anche la presenza di scritte ingiuriose nei suoi confronti sui muri del paese. Le indagini partono dalla pista politico-amministrativa ma i carabinieri non trascurano ipotesi alternative. Tra i primi ad esprimere la propria solidarietà al consigliere comunale di minoranza è stato il sindaco Nicola Alteri.

L’attentato contro Riso arriva dopo quelli che, a cavallo tra la fine del 2013 e le prime ore del 2014, hanno riguardato altri amministratori locali in un crescendo di violenza. A Corigliano auto e casa del sindaco sono state imbrattate con lo spray (LEGGI), a Lattarico la vettura di un consigliere comunale è stata incendiata e nel rogo si è danneggiata anche la porta di casa (LEGGI). E a Locri un colpo d’arma da fuoco è stato sparato contro l’auto di un assessore (LEGGI). 

 

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