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Fischi, insulti, rabbia. Il lato nascosto dell’accordo sui nuovi turni in Fiat è rimasto nascosto nelle sale della Sata dove due giorni fa si sono svolte le assemblee dei lavoratori per discutere sul nuovo accordo sindacale.
E proprio ieri pomeriggio è spuntato un video, pubblicato sulla piattaforma del Fatto Quotidiano dove si percepisce in maniera eclatante l’esasperazione dei lavoratori. Gli insulti sono quasi tutti rivolti al segretario nazionale della Fismic, Marco Roselli. Nonostante il plebiscito interno durante le elezioni degli Rsu gli strali sono tutti per lui. La nuova turnazione non piace, soprattutto il fatto della fabbrica a ciclo continuo, che dovrebbe fermarsi soltanto la domenica pomeriggio per manutenzione, per poi riprendere il turno notturno alle 22 della domenica.
«Per fare un esempio – scrive la Fiom – un lavoratore del primo turno inizierebbe a lavorare il lunedì mattina alle sei, concludendo la settimana il sabato successivo alle due del pomeriggio, per poi riprendere il lavoro la domenica alle 22 per il turno di notte. I giorni di riposo vengono recuperati alla fine di questa seconda settimana. In questo modo non ci sarebbe mai un week end libero: per rimanere all’esempio di prima, un lavoratore del turno A in un mese lavorerebbe la prima settimana il sabato, la seconda la domenica, la terza sabato e domenica, la quarta il sabato».
C’è poi la questione salario e l’aumento dell’indennità. Dai 1400 euro «vanno scalati i 6 par (permessi retribuiti aziendali) che l’azienda potrà utilizzare a suo piacimento, per un valore di 240 euro; ciò si aggiunge al fatto che i dipendenti di Fca, a causa del contratto specifico che li esclude dal contratto Federmeccanica, guadagnano mediamente 750 euro in meno degli altri lavoratori metalmeccanici.
Infine, per quanto riguarda le condizioni di lavoro, tutto resta immutato: dalle saturazioni altissime alle rotazioni, alle pause di 30 minuti divisi in tre tranche lungo la giornata, con la mensa che rimane a fine turno».
Ma c’è un altro aspetto: questo accordo firmato dai sindacati, Fiom esclusa, è stato preparato senza una consultazione preventiva con gli operai ed è questa la principale leva di contestazione all’interno dell’assemblea. Sono tutti consapevoli che nonostante si tratti di un accordo preventivo non si potrà modificare nulla sulle turnazioni.
Due giorni dopo le assemblee e la firma dell’accordo parla il segretario nazionale dell Fiom, Maurizio Landini. E ovviamente anche lui si ricollega alle polemiche e alle contestazioni. «Nessuno era andato a parlare con i lavoratori – ha detto Landini -Sono andati lì con l’accordo fatto che è un pessimo accordo sui turni e gli orari di lavoro: quando non hai più spazio di vita è chiaro che hai un peggioramento».
Altra stoccata arriva dal coordinatore Fca-cnh della Fiom Michele De Palma durante l’assemblea nazionale dei delegati Fiom: «Al di là delle dichiarazioni delle altre organizzazioni sindacali c’è solo un modo per evitare qualsiasi contestazione: loro la sottopongano a un voto l’intesa che hanno raggiunto, se è così buona non dovrebbero avere nessuna difficoltà a farsela comprovare. Siccome ci sono i video si vede che non sono un pugno di lavoratori o solo della Fiom che contestano. La polemica è fatta per nascondere il modello dell’accordo che prevede ritmi di lavoro devastanti e pesantissimi: la gente è fuori di testa perché con questi turni non si ha più una vita. Dico alle altre organizzazioni perché non fate un referendum? Se la nostra è una farsa, fatelo voi».

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