Una delle donne fermate dai carabinieri

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SCALEA (COSENZA) – Droga spacciata nelle più note località turistiche del Tirreno cosentino. E’ questo quello che hanno scoperto i carabinieri del Comando provinciale di Cosenza con il supporto dei velivoli dell’VIII elinucleo e unità cinofile della Gruppo operativo Calabria di Vibo Valentia.

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I militari hanno eseguito 25 provvedimenti di fermo emessi dalla Procura di Paola, con il sostituto procuratore della Repubblica Anna Chiara Fasano, a carico di indagati per spaccio continuato di sostanze stupefacenti, estorsione e detenzione illegale di armi. Le indagini, svolte dai carabinieri della compagnia di Scalea, hanno portato alla luce un articolato contesto di spaccio di cocaina, hashish e marijuana nelle più note località turistiche del Tirreno cosentino quali Scalea, Santa Maria del Cedro, Belvedere Marittimo, Diamante, Buonvicino, Sangineto.

Tra le persone arrestate ci sono sei donne, quasi tutte legate sentimentalmente ai membri del gruppo criminale, le quali nel tempo si sono ricavate posizioni di rilievo. La maggior parte si occupava del trasporto dello stupefacente nascondendolo nell’abbigliamento intimo. Una di esse era riuscita persino a ottenere un ruolo nella gestione della contabilità e i crediti vantati verso i pusher.

Per chi non pagava erano guai, la donna in una occasione ha minacciato uno spacciatore moroso che poi è stato pestato dal marito. Molti degli indagati hanno legami di amicizia e parentela con il clan di ‘ndrangheta Muto di Cetraro.

 Non solo spaccio di droga

Il sostituto procuratore di Paola, Anna Chiara Fasano, ha ripercorso le attività criminali del gruppo: “Abbiamo anche scoperto che si stava organizzando un furto presso un supermercato, del quale è dipendente uno degli indagati”.

“Noi lavoriamo per la gente e lo scopo dell’operazione era quello di dare risposte immediate – ha detto il Col. Fabio Ottaviani, Comandante provinciale dei carabinieri di Cosenza – e di togliere questi soggetti dal territorio velocemente, perché non ci sia droga per le strade”.

Il ruolo della minorenne

Nell’operazione è coinvolta anche una minorenne: “Aveva un ruolo importante nel fiancheggiamento – ha detto il sostituto procuratore di Paola, Anna Chiara Fasano, nel corso della conferenza stampa tenutasi a Cosenza – e abbiamo registrato il suo impiego sia per il trasporto dello stupefacente verso i clienti abituali che per i trasporti più consistenti verso chi doveva poi distribuire la droga”.

In particolare, secondo quanto raccontato dal magistrato, “la ragazza veniva fatta salire in auto e poi le chiedevano di nascondere la droga nel reggiseno o nelle parti intime, in cambio otteneva soldi o dosi, in quanto essa stessa assuntrice di sostanze stupefacenti”.

I nomi  

I fermati nel corso dell’operazione “Murales” sono: Salvatore Addino, 25 anni, Salvatore Amoroso, 26 anni, Ciriaco Casella, 27 anni, Mario Cianni, 51 anni, Adamo Di Falco, 47 anni, Annalisa Esposito, 23 anni, Francesco Fittipaldi, 22 anni, Stefania Gazzaneo, 43 anni, Gabriella Greco, 38 anni, Stefano Greco, 37 anni, Luca Grosso Ciponte, 35 anni, Fabrizio Iannelli, 39 anni, Ciro Impieri, 25 anni, Rossella Lombardi, 34 anni, Giuseppe Mandaliti, 34 anni, Pierluigi Oliverio, 36 anni, Salvatore Orto, 26 anni, Lorenzo Pastorelli, 38 anni, Ramona Piemontese, 29 anni, Alessio Presta, 21 anni, Carlo Ricca, 37 anni, Stefania Ricca, 35 anni, Andrea Valente, 38 anni, Ivan Vilardi, 31 anni, Rosario Alessandro Impieri.

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