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POMARICO – Quattro docce e un vetro dello spogliatoio.

E’ l’amaro bilancio della quarta giornata di campionato d’Eccellenza lucana della F.C. Pomarico, che nonostante la vittoria in campo contro la Murese 2000 al Comunale “La Manferrara” deve festeggiare con riserva; a fine partita, infatti, alcuni dirigenti della squadra allenata da Roberto Glionna e presieduta da Antonio Difigola, hanno scoperto che, evidentemente alcuni calciatori della formazione ospite, avevano divelto ben 4 soffioni delle docce. Come se non bastasse, i pomaricani si sono dovuti accorgere d’un vetro rotto. Il team ospite era già ripartito per Muro Lucano. Ma chiaramente giocatori, società e parecchi sostenitori del Pomarico hanno bollato l’atto quale atto d’inciviltà. Ieri sono passati i contatti fra i paesi.

«Come dirigente della Murese –ha scritto ieri su Fb Giuseppe Diovisalvi– sono profondamente disgustato, chiedo scusa a nome mio e della società, se per cortesia mi inviate il numero del presidente per prendere contatto per esprimere il disagio del presidente della Murese».

A 24 ore dall’accaduto, la società di Muro si fa onore per spirito di lealtà. Non solo. Il commento del vice-presidente della Murese, Gigino Altieri, è anche più secco. «Nell’apprendere la notizia del danneggiamento delle docce, provocato da persone incivili e veri delinquenti, ho ritenuto immediatamente rispondere alle vostre giuste e sacrosante affermazioni, essendo stato uomo di scuola per ben 41 anni e conoscendo la realtà sociale del mio paese, vi chiedo a nome mio personale, della mia società e di tutta la tifoseria della murese di perdonarci per questo atto vile, commesso da persone incivili ed incoscienti che saranno puniti severamente dalla società sperando di riuscire ad individuarli», ha scritto Altieri, pronto a rimborsare i danni. L’accadimento ha provocato molto sconforto e, a primo acchito specialmente, tanta rabbia. Specie perché società e collaboratori della prima squadra di Pomarico lavorano nel segno del volontariato.

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