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«MATERA 2019 è la prospettiva ed il futuro di un’intera regione e le scelte di utilizzo dei fondi Fesr devono realizzare al meglio quelle opere infrastrutturali strategiche necessarie per cogliere l’opportunità che abbiamo davanti». E’ quanto viene sostenuto dal comitato direttivo del Movimento Matera Si Muove circa l’importanza dell’utilizzo adeguato dei fondi Fesr e soprattutto la necessità per la Regione Basilicata di tenere alta l’attenzione sull’obiettivo più importante «recuperando i ritardi che sono stati accumulati».
Le prossime settimane mentre si definisce il piano di interventi con il Fesr serviranno per una nuova presa di contatto della commissione europea con il comitato Matera 2019 per cercare di capire il lavoro fatto e da fare nei prossimi mesi ed eventualmente segnalare quelle che sono le principali necessità. La relazione del 28 di agosto e l’incontro a Bruxelles del 16 settembre sono le prossime due tappe fondamentali del cammino della città oramai a pieno capitale della cultura come si vede anche dalla presenza di tantissimi turisti in queste giornate a cavallo del Ferragosto. Ma inevitabilmente insieme a Matera 2019 si pone il problema dell’utilizzo e dell’individuazione di risorse e progetti per arrivare pronti all’obiettivo che attende Matera e per creare una solida base che possa andare anche oltre la data del 2019. In questo senso il ricorso ai fondi europei previsti per il sestennio 2014-2020 può essere un valido ed adeguato punto di riferimento da tenere assolutamente in considerazione.
«Con l’approvazione da parte della Commissione Europea del Programma Operativo FESR Basilicata 2014-2020, la Regione ha la possibilità di investire 826 milioni di euro» ricordano i componenti di Matera si Muove, movimento civico che ha contribuito al successo elettorale di De Ruggieri ed ha portato uno dei propri rappresentanti in giunta.
«Un’occasione importante in vista dell‘appuntamento di Matera 2019 su cui l‘intera Regione deve investire strategicamente, individuando e concentrando gli investimenti ed evitando l’antico costume di distribuzione a pioggia e di polverizzazione delle risorse.

Il Programma che la Basilicata ha presentato all’Europa prevede una serie di investimenti in settori chiave, tra i quali la mobilità urbana e l’aumento della mobilità sostenibile nelle aree urbane ed i progetti di valorizzazione culturale ed ambientale di alcuni siti ritenuti strategici in termini di attrattività turistica.

Tra i progetti approvati da Bruxelles e proposti dalla Regione vi sono, in particolare, anche quelli per migliorare i sistemi di trasporto e le infrastrutture di rete.

E’ un momento importante di programmazione e di investimenti che debbono essere prioritariamente concentrati sul ruolo trainante per l‘intera Regione di Matera Capitale Europea della Cultura, che rischia di essere un’occasione mancata, se non si progettano e cantierizzano per tempo le opere infrastrutturali e un grande ed unico progetto integrato turistico che ruoti attorno a Matera.

Ora è giunto il tempo dell’azione, delle risposte concrete e non già degli annunci e delle passerelle. Troppo tempo si è perso. Siamo in grosso ritardo e pensiamo al tempo che occorre per realizzare quelle grandi opere necessarie e che sono da individuare, progettare, realizzare e finanziare, accedendo a questa importante massa di danaro europeo, ma che può e deve svolgere la funzione di volano e moltiplicatore e di attrarre co-investimenti privati locali nonché investimenti esterni».

Matera SI Muove, alla ripresa autunnale «promuoverà un convegno di confronto tra amministratori, impresa ed investitori locali e non, al fine di sollecitare tutti ad un dibattito arioso e costruttivo per cogliere un’opportunità irripetibile e che sia soprattutto foriero di un modo nuovo di utilizzare le risorse Europee, troppe volte disperse per assecondare politiche micro territoriali del consenso o peggio ancora, per affermare il ruolo di un modello anacronistico di “Regione Capoluogo” perdendo opportunità ed occasioni che la storia non ci riconsegnerà più ove mai dovessimo fallire l’obiettivo di Matera 2019 che è la prospettiva ed il futuro di un’intera Regione».

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