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MATERA – Milano, Roma e Napoli affrontano questo fenomeno ogni giorno. Appartamenti presi d’assalto, inquilini che evitano di lasciare le loro case nel timore di trovarle occupate da abusivi al loro ritorno.
Il bisogno di case, la necessità di avere un tetto sulla testa, scatena fenomeni diventati del tutto incontrollabili. Un pericolo che anche Matera vive e che, tra le righe, si legge mentre parla l’amministratore unico dell’Ater di Matera, Vito Lupo. «Sono pronti anche a sfondare i muri, perchè se sei disperato e hai bisogno di una casa non c’è legge che tenga – ammette.
L’esempio più eclatante è legato alla tragedia di vico Piave: nel luglio scorso il Comune requisisce quattro alloggi per assegnarli a chi ha perso la casa. La notizia si sparge in città e il giorno prima della consegna delle chiavi a Francesco Calculli, l’abitazione viene occupata da una famiglia con bambini piccoli.
Mani legate per l’Ater a cui la legge non da’ il potere di procedere con lo sfratto esecutivo, spiega Lupo che però conferma: «Non ci siamo mai fermati, con il sindaco lavoriamo in silenzio e la soluzione per Francesco Calculli è molto vicina. Non posso aggiungere altro perchè non vorrei che, ancora una volta, il suo diritto venisse violato da qualche abusivo pronto ad occupare l’abitazione».
E anche in provincia di Matera non va meglio.
«A Marconia, circa dieci giorni fa, un abusivo che doveva lasciare l’abitazione l’ha devastata il giorno prima di andare via – spiega ancora Lupo – L’assegnatario non ci è potuto entrare perchè era impossibile viverci: finestre rotte, colla nei termosifoni, tubi spaccati. Naturalmente noi abbiamo denunciato quella persona che ci ha procurato danni economici incredibili, ma non possiamo fare altro. La legge ci da’ determinati strumenti, ma non ci consente di agire come vorremmo – si lamenta.
La necessità di alloggi, anche a Matera, è un’emergenza che riguarda centinaia di famiglie con una graduatoria ferma da anni.
«Negli ultimi anni i cantieri si sono più volte bloccati per la crisi e i contenziosi – spiega Vito Lupo – e questo ha lasciato in lista d’attesa molti cittadini». Impossibile tracciare un cronoprogramma proprio perchè l’edilizia rimane uno dei settori più imprevedibili: «Basta un nonnulla per inceppare un appalto – aggiunge – a La Martella, ad esempio bisognerà procedere con un nuovo appalto ed è impossibile prevedere che tempi ci saranno».
Nel frattempo 60 alloggi di edilizia agevolata potranno essere costruiti non appena il Comune individuerà i suoli. «Ho riaperto l’interlocuzione con l’amministrazione comunale e spero che i tempi siano adeguatamente brevi. Altri 15 alloggi verranno costruiti a Serra Rifusa oltre ad altri 32 a La Martella. Non riusciremo a soddisfare la totalità delle esigenze, ma sfoltiremo la graduatoria almeno entro il prossimo anno».
Dal momento della sua nomina, nel luglio dello scorso anno, Vito Lupo ha messo a punto anche un nuovo organigramma che nonostante il sottodimensionamento dell’ente, sta garantendo un’attività intensa. «Mancano comunque i tecnici – spiega l’amministratore unico – e sto cercando di sbloccare un concorso, ma in generale devo dire che il personale al lavoro si è messo a disposizione e si sta impegnando per sfatare la leggenda che vede l’Ater come una struttura ad alto tasso di litigiosità. Per alcuni mesi ho lavorato alla nuova pianta organica che oggi risponde molto bene e mi è di grande aiuto».

a.ciervo@luedi.it

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