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Pannella aveva da poco compiuto 86 anni e da qualche tempo aveva accusato problemi di salute. Fondò Il Partito radicale nel 1955

E’ MORTO, in una clinica di Roma dove era stato ricoverato ieri per l’aggravarsi delle sue condizioni, Marco Pannella. L’annuncio è stato dato in diretta da Radio Radicale che sempre ieri aveva dato notizia del ricovero. Lo storico leader dei radicali aveva da poco compiuto 86 anni.

Mai una comparsa. Sempre un protagonista. Giacinto, detto Marco, Pannella lo scorso 2 maggio aveva compiuto 86 anni, di cui sessanta con un ruolo unico, irripetibile sul palcoscenico della politica italiana. Il Partito radicale, la sua creatura politica, ne ha fatta di strada da quando, nel 1955, Pannella lo fondò, insieme a personaggi del calibro di Leo Valiani ed Eugenio Scalfari.

Molte le reazioni anche in Calabria. Il presidente della Regione, Mario Oliverio, ha detto: «Ci mancheranno molto la sua grande coerenza, la sua passione politica e le sue grandi battaglie in difesa dei diritti civili». 

Il deputato Pd, Ernesto Magorno, ha scritto su Twitter: «Addio a Marco #Pannella, il suo impegno ha segnato la storia d’Italia in modo indelebile». Giacomo Mancini, ex deputato ed assessore regionale, attuale dirigente di Ala, in un post sulla sua pagina facebook ha affermato: «Alla fine te ne sei andato via. Il tuo corpo ha ceduto. Colpito dal male. Sfibrato da una vita di impegno, di eccessi, di scioperi della fame, di marce, di lotte, di satyagraha. Dalla nicotina di chissà quante sigarette». 

Anche Franco Corbelli, del movimento Diritti civili, ha ricordato Pannella: «Esprimo grande cordoglio per la scomparsa di Marco Pannella, un grande combattente e personaggio simbolo dei diritti civili. Sono rammaricato e indignato – prosegue Corbelli – per la mancata nomina a senatore a vita del leader radicale che Diritti Civili ha chiesto per 20 anni».

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