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POTENZA – Oggi è il giorno dell’incontro in prefettura tra Regione, sindaco e azienda, ma è anche il giorno della mobilitazione dei lavoratori. Già ieri il fronte della protesta si è allargato con l’arrivo dei mezzi pesanti che fanno parte dell’indotto della ex Siderpotenza. Tutti solidali quindi, a difesa del posto di lavoro e soprattutto dello stipendio. E se per gli operai della Sider c’è la possibilità di poter usufruire degli ammortizzatori sociali, per chi lavora nell’indotto le cose sono molto più complicate. Ma il fronte e unico e oggi, a partire dalle 13:30 si muoverà compatto. Ci sarà la Sider ma anche la Edinvest, Bea Service, Cmr Taranto, Sulzer, Sabia, Bamar, D’Andrea, Garramone, E.b.c, Martinelli e altre piccole realtà. E ieri questa cosa è stata spiegata attraverso un volantino che è stato distribuito a chi era di passaggio davanti al picchetto della Sider. Le richieste sono quelle che si ripetono da giorni: possibile dissequestro parziale delle aree non interessate, la valutazione tecnica degli interventi da fare all’interno della fabbrica e la garanzia di salario (che ovviamente è dipendente dalle prime due richieste.

Intanto i lavoratori incassano la solidarietà della Fismic Basilicata. «I circa 300 lavoratori – scrivono – delle Ferriere Nord dicono che in magazzino ci sarebbero alcune decine di migliaia di tonnellate di tondini per l’edilizia già finiti e acciai laminati che potrebbero essere venduti senza nuocere ad alcuno».

«Facciamo notare – spiega il segretario regionale Fismic della Basilicata Antonio Zenga – il trattamento differenziato che stanno subendo i lavoratori della Siderpotenza rispetto, per esempio, a quelli dell’Ilva di Taranto, che hanno continuato a lavorare finché non si chiarisse la faccenda». Ma a riunirsi ieri è stato anche il direttivo politico della Fiom Cgil. «Tutela della salute e diritto al lavoro non devono essere messi in contrapposizione – dicono – Lo sblocco di queste attività, a partire dal magazzino (prodotto finito), consentirebbe di recuperare risorse economiche utilizzabili per la messa in sicurezza e per effettuare gli interventi prescritti dalla Procura. Per questo la Fiom «invita i lavoratori e i cittadini ad essere fronte comune per risolvere positivamente la vertenza, garantendo allo stesso tempo la tutela ambientale e la piena occupazione.

IL CORTEO – Partirà alle 13:30 da via Siderurgica, dove ha sede la Sider, il corteo dei lavoratori in direzione piazza prefettura. parteciperanno anche le aziende dell’indotto e alcuni camionisti che a quanto pare utilizzeranno le proprie motrici per accompagnare il corteo. La manifestazione si snoderà su via Appia, poi San Rocco, Corso Garibaldi, Piazza 18 agosto, Porta Salza, via Pretoria e infine piazza Mario Pagano, sede della prefettura. L’incontro istituzionale è previsto per le 16:30, quindi i lavoratori resteranno in attesa per capire quali saranno le prossime mosse.

Intanto una nuova notte è passata davanti ai cancelli, questa volta in visita agli operai è arrivata una delegazione di Fratelli d’Italia che ha espresso solidarietà e vicinanza, pur nel rispetto delle decisioni della magistratura.

v.panettieri@luedi.it

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