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IL dubbio ti coglie percorrendo le strade periferiche del capoluogo: come mai quei bidoni che si trovano proprio all’ingresso della città sono sempre stracolmi?

Tutti i giorni – confermano lì in zona – è così: basta niente per riempire questi bidoni. E non è un bel vedere, davvero no. Possibile, tra l’altro, che in zone dove più che altro ci sono attività commerciali ci siano tutte queste buste di spazzatura che, evidentemente, sono “prodotto domestico”?

A pensar male – diceva Andreotti – si fa peccato ma ci si azzecca sempre. E allora proviamo a domandarci: ma non è che i numeri positivi della raccolta differenziata dei comuni limitrofi alla fine li paghiamo noi cittadini di Potenza? «A Pignola – si legge sul sito del Pellicano verde, che gestisce il servizio – procede spedito il servizio di Raccolta Differenziata porta a porta, forte degli ottimi risultati raggiunti già nei primi mesi dall’inizio con la percentuale di raccolta differenziata a quota 70% (+63 punti rispetto all’inizio di settembre)».

A Tito i numeri della differenziata sono addirittura «da record». «Possiamo affermare – ha dichiarato con una legittima punta d’orgoglio il sindaco Pasquale Scavone –  che tutti insieme abbiamo fatto di Tito una città più pulita, più responsabile, più “ecologica”». Porta a porta anche ad Avigliano e anche lì, dai primi dati, sembra che ci sia una buona risposta. Ora è chiaro che tutti siamo assolutamente felici che i comuni dell’hinterland facciano la raccolta differenziata e siamo altrettanto felici che i risultati siano ottimi. Anzi, siamo anche un po’ invidiosi che altrove si sia riuscito a fare quello che nel capoluogo non si è stato capace di fare. Però fare i furbi e venire a buttare la spazzatura a Potenza è un po’ meno bello. Che così siamo tutti bravi a tenere la città più pulita.

a.giacummo@luedi.it

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