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In cinque mesi, il «ponte in legno» sospeso che collega i rioni Sassi al Parco della Murgia ha già accolto migliaia di visitatori

MATERA – Voglia di scoprire itinerari alternativi, tra siti rupestri, flora e fauna che costeggiano il torrente Gravina, tratturi battuti da armenti e luoghi che hanno costituito la scenografia di film di risonanza mondiale come «The Passion» e «Il Vangelo Secondo Matteo», sono i motivi che spingono turisti italiani e stranieri in visita a Matera ad attraversare la passerella sospesa che collega i rioni Sassi al Parco della Murgia.

Dal 13 marzo scorso, giornata inaugurale del nuovo percorso naturalistico, il «ponte in legno» protetto da funi di acciaio costruito a una altezza di 8,5 metri, è stato attraversato da migliaia di persone e in tutte le ore della giornata. I visitatori, che volentieri rinunciano all’auto per raggiungere il punto panoramico di «Murgia Timone» percorrendo la vecchia statale Appia, arrivano al ponte scendendo dalla scalinata naturale di «Porta Pistola», in via Largo Madonna delle Virtù nei rioni Sassi. Dopo essere passati sull’altro versante possono scegliere di imboccare i sentieri indicati con i numeri 406, per giungere fino al Belvedere di Murgia Timone, scoprendo da vicino le chiese rupestri dedicate a Sant’Agnese e alla Madonna delle Tre Porte per poi proseguire, lungo il sentiero 408, fino alla Madonna della Croce.

«La passerella – ha detto il presidente dell’Ente Parco Pierfrancesco Pellecchia – si sta confermando come un formidabile attrattore naturale, realizzato con i finanziamenti della Regione Basilicata per il Psr 2007-2013. La scelta di visitare rioni Sassi e Parco rupestre, beni tutelati dall’Unesco dal 1993, ha consentito di accrescere i visitatori e di diversificare la scelte degli itinerari da vedere tra chiese rupestri, iazzi, tratturi, siti archeologici e siti di studio della flora e della fauna con l’apporto dei Centri visita».

Gli organizzatori si aspettano un ulteriore incremento dei visitatori per il ponte di Ferragosto.

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