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MATERA – È stata una giornata speciale, non può negarlo. Il sindaco Raffaello De Ruggieri ha vissuto il suo esordio da primo cittadino con la stessa emozione con cui si vive una esperienza inaspettata, per molti versi. Nessun cambiamento, comunque, rispetto agli anni precedenti. La tradizione prima di tutto.

«Ho vissuto direttamente l’affetto della gente; in questo mio nuovo ruolo ho trovato il sorriso di molte persone che mi hanno abbracciato realmente e idealmente». E non nega che questa consapevolezza possa fra tremare i polsi anche ad un uomo di esperienza come lui: «È stato un motivo di gratificazione ed emozione, avere la responsabilità di rappresentare la città in una festa così eccezionale come quella della Bruna crea e momenti di autocoscienza e di stupore, che ancora mi coglie per essere il rappresentante di questa città. La mia elezione – chiarisce -è stato un passaggio talmente eccelerato che quando chiudo gli occhi e mi vedo in quella veste, vedo anche il lungo percorso della mia vita e tutti coloro che non ci sono più».

La memoria si sposta lontano «Penso ai miei genitori e a mia sorella e poi ad amici come Franco Palumbo, Mario Tommaselli, Franceschino Montemurro o Carlo Scalcione, persone con cui ho intessuto una vita di aspirazioni, ambizioni, impegno e visioni lontane e che si sono concretizzate nel ruolo di responsabilità di oggi, ma anche speranza di tutte le persone che mi hanno sostenuto ed è un impegno che non si può tradire».

L’effetto 2019 per la città è ormai una realtà con cui fare i conti: «È palpabile dalla notevole presenza di turisti e dalla intensità corale dei cittadini. Ho visto stamane (ieri per chi legge, ndr.) alle 5, piazza San Francesco con un mare di folla partecipe alla solennità della funzione. Siamo entrati in un contesto di regole, impegno e militanza religiosa e civile».

De Ruggieri, che dopo la messa dell’alba ha partecipato anche la funzione delle 11 del mattino e dalle 7 di sera ha seguito il corteo del Carro trionfale, non nega che si debba ormai intervenire con tolleranza zero su alcuni aspetti che riguardano, ad esempio, quella che lui definisce: «L’aggressione degli ambulanti. Non possiamo diventare una fiera. Alle 22 di mercoledì è scattato l’abusivismo programmato. Appena i vigili sono andati via, si sono presentati n modo ingovernabile gli ambulanti – aggiunge, sottolineando poi l’azione dei vandali al Boschetto nella notte -la dissacrazione della città con quello che è avvenuto e ha creato una pattumiera. Tutta gente senza senso della qualità della città e rispetto».

In piazza Duomo ieri mattina i cavalieri si sono dovuti muovere fra le auto parcheggiate. La ztl è ancora un problema?
«Dopo aver risolto i problemi bilancio di previsione, ci occuperemo dell’uso disinvolto e inimmaginabile della ztl. Bisogna definire il ruolo dello spazio cittadino, non è possibile che rimanga tutto così».

In attesa del prossimo consiglio comunale, in programma lunedì, De Ruggieri ha bene in mente i passaggi che diventano fondamentali per la città, a condizione che la situazione economica gli consenta di muoversi in modo adeguato.
Nel frattempo nel giorno di festa di Matera, anche lui, come tutti attenderà che il Carro venga assaltato.
La tradizione innanzitutto.

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