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Una seduta dedicata alle audizioni sul progetto di legge «Istituzione del centro regionale del sangue», quelal della terza Commissione “Attività sociali, sanitarie, culturali e formative”, presieduta da Nazzareno Salerno (Pdl). Sulla proposta normativa presentata dal consigliere Candeloro Imbalzano (Scopelliti Presidente), sono intervenuti il presidente nazionale dell’Avis, Vincenzo Saturni, il presidente regionale, Paolo Marcianò, il presidente Fidas Calabria, Saverio Mannino e Sebastiano Sofi (Presidente Simti Calabria). «Prima dell’estate, la legge che istituisce il Centro regionale del sangue vedrà la luce», ha assicurato il Presidente Nazzareno Salerno che ha voluto rivolgere «un plauso all’impegno del collega Imbalzano e di tutte le associazioni del ‘pianeta’ sangue». «A queste ultime – aggiunge Salerno – va un ringraziamento speciale per avere lavorato fino ad oggi, in assenza di uno specifico strumento legislativo e dunque, senza la possibilità per la Calabria, di poter accedere ai fondi statali».

Nel corso della seduta sono state illustrate le tappe che segneranno il percorso del progetto di legge: è stato già incardinato il provvedimento che sarà esaminato insieme ai relativi emendamenti nella prima seduta utile della Commissione. Si conta di approvare la legge entro il mese di agosto».

TALARICO AI VERTICI NAZIONALI DELL’AVIS

Il presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico (in foto), ha accolto il presidente nazionale dell’Avis, Vincenzo Saturni in visita a Reggio e la delegazione composta dal presidente regionale Paolo Marcianò e da quello reggino, Mimmo Nisticò spiegando che «L’iter della legge, attualmente al vaglio della terza Commissione consiliare, avrà una corsia preferenziale e rappresenterà un’altra, importante risposta che daremo ai calabresi. Tutto questo in un settore, quello della sanità, che è certamente il più critico che abbiamo ereditato, ma anche quello dove, in soli sei mesi, siamo riusciti a operare una netta inversione di tendenza, risparmiando ben 100 milioni di euro».

Nel corso dell’incontro, che si è tenuto nello studio di Talarico, i rappresentanti dell’associazione lo hanno ringraziato per la sensibilità e disponibilità dimostrate, che permettono il traguardo di una legge che va a colmare un ritardo sul territorio calabrese di circa 20 anni. Un quadro d’insieme è stato tracciato da Vincenzo Saturni, partendo dalla legge nazionale, la n. 219 del 2005, che è stata approvata con un solo voto contrario. Riferendosi alla proposta di legge del consigliere regionale Candeloro Imbalzano, che prevede, appunto, l’istituzione del Centro regionale sangue, il presidente nazionale Avis ha sottolineato «l’importanza di creare questa struttura unitaria che si muova in sinergia tra il sistema regionale e quello nazionale. Il Centro regionale sangue, quale modello di governo del sistema trasfusionale regionale, diventa sempre più strategico, comportando una ottimizzazione delle risorse e razionalizzazione delle spese».

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