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COSENZA – Una scossa di terremoto è stata avvertita questa mattina alle ore 9.30 circa. A Cosenza è stata percepita per qualche secondo. Segnalazioni sono comunque giunte anche dal Catanzarese e dal Vibonese. L’epicentro, secondo quanto rilevato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, è stato registrato tra le province di Cosenza e di Catanzaro, a pochi chilometri dai comuni di Rogliano e Soveria Mannelli e a una profondità di 26 chilometri. La magnitudo è stata di 4.1.

Parenti, Colosimi, Bianchi e Panettieri, nel Cosentino, i Comuni più vicini all’epicentro. Ma la terra ha tremato a poca distanza anche da Cicala e Carlopoli nel Catanzarese e da Cotronei nel Crotonese. In queste zone la popolazione si è spaventata e, sebbene non siano stati segnalati danni, in molti hanno chiamato i vigili del fuoco.

Sempre nel corso della mattinata, e nella stessa zona, l’Ingv ha registrato altre tre scosse, la più forte di intensità 2.7.

Da segnalare infine che anche nella giornata di ieri sono stati registrati terremoti nel Cosentino: una scossa di intensità 4.0 è stata segnalata in mare, e a una profondità di 240 chilometri, nelle acque del mar Tirreno davanti alla costa di Paola.

«Il meccanismo che ha scatenato il terremoto – ha spiegato il sismologo Alessandro Amato – è di tipo estensionale», ossia la crosta terrestre si è deformata secondo un orientamento che va da Nord Est verso Sud Ovest. Se negli ultimi 30 anni quest’area non ha registrato terremoti importanti, in passato le cose sono andate molto diversamente. Uno dei terremoti più violenti, di magnitudo 7, è avvenuto nel 1638 poco a Sud-Ovest dell’area colpita oggi. A Nord-Ovest sono avvenuti invece forti terremoti nel 1854 e nel 1870, rispettivamente di magnitudo 6.2 e 6.1. A Nord-Est è stato invece registrato nel 1638 un sisma di magnitudo 6.9; a Sud-Est è avvenuto nel 1832 un terremoto di magnitudo 6.6.

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