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ROMA (ITALPRESS) – “Da assessore riapro il teatro Valle, provvedo alla sicurezza nei musei e tutti quelli di Stato li rendo gratis per gli italiani e poi voglio fare il percorso dei parchi, pieni di fascino e molto trascurati”. Così Vittorio Sgarbi intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress. “Per le amministrative stiamo combattendo, soprattutto su Roma dove secondo la mia previsione vinceremo, oltre che è a Trieste e Torino. A Roma sarò vitale perchè la cultura è la natura stessa della città, del suo turismo – spiega il deputato, promotore del movimento Rinascimento e in campo a Roma a sostegno della candidatura di Enrico Michetti a sindaco -. Occorre ripristinare l’idea della grandezza rispetto alla mortificazione voluta da Raggi con Roma mafia capitale, la più grande azione di negazione di identità. Roma è la capitale del mondo e deve dialogare con Londra, Parigi e New York a livello di cultura, l’unica cosa su cui non abbiamo nessuna possibilità di essere inferiori, siamo la prima potenza del mondo”, ha detto Sgarbi prima di passare al tema del green pass. “Se l’80% degli italiani fa il vaccino e una minoranza del 15-20% no perchè è scettico, il problema non c’è. Il green pass è un discrimine ed è sbagliato concettualmente, è inutile perchè se ad essere fragile è la persona non vaccinata, come fa a fare un danno a me che lo sono? Lo Stato garantisca cure e vaccini. Lo stato di emergenza legato al covid è una contraddizione quando stai risolvendo il problema con i vaccini, l’emergenza vera è quella democratica. Il Parlamento è inascoltabile e Rinascimento è l’unico partito votabile perchè negli altri manca cultura politica. Io mi riferisco a quello che mi appartiene, la civiltà artistica che vale il 20% del Pil. Sulla Giustizia – continua Sgarbi – credo che il limite Cartabia stia nel lasciare ai giudici una discrezionalità che spesso non corrisponde alla sostanza dell’accusa. La perizia psichiatrica richiesta a Berlusconi è un simbolo politico, un tentativo di eliminarlo da una corsa al Quirinale che non è mai stata leale e rispetto al caso Palamara, la sua vittoria mi sembrerebbe utile per tutti”. In chiusura Sgarbi racconta la sua esperienza da sindaco di Sutri: “In tre mesi è diventato borgo più bello di Italia”.
(ITALPRESS).

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