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IL bilancio consuntivo del Comune di Potenza è stato approvato in commissione consiliare. Il sì, che è arrivato ieri nell’organismo intermedio, ha raccolto «una importante scelta politica» di parte del centrodestra. «Abbiamo votato a favore, con responsabilità nei confronti del destino della città», spiega Alessandro Galella, capogruppo di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Seconda commissione consiliare, quella, appunto, delegata al bilancio.

Il documento finanziario consuntivo è stato approvato  a maggioranza. Per il centrosinistra hanno votato favorevolmente Pd, Centro democratico, Socialisti e democratici, Insieme si cambia, I socialisti. A questi voti, si sono aggiunti i sì di Lista Civica per la città, Fratelli d’Italia e Popolari per l’Italia (le sigle, cioè, della coalizione che ha sostenuto il sindaco Dario De Luca al primo turno).

Erano assenti Popolari uniti e Scelta Civica; ha votato contro il Movimento 5 Stelle. Si sono invece astenuti Forza Italia e Liberiamo la città (liste che avevano sostenuto Michele Cannizzaro sindaco). Astensione anche per i consiglieri dell’intergruppo che fa capo all’ex candidato sindaco Roberto Falotico, composto da Realtà Italia e Potenza Condivisa. «Ma solo per motivi tecnici», precisa Felice Scarano, capogruppo di Potenza Condvisa e presidente della seconda commissione consiliare. Un grave lutto familiare lo ha portato a essere assente dal Comune in questi ultimi giorni e a non poter condividere valutazioni politiche. «Su un testo così delicato, non sarebbe stato giusto dare un orientamento senza una reale coscienza di quello che c’è nella documentazione». Ma una volta in consiglio, la scelta sarà probabilmente molto diversa, con un voto favorevole al testo.

Anche per il centrodestra non c’è nulla di definitivo. Non è detto che il sì arrivato in commissione debba restare tale anche in consiglio, dove il bilancio approderà lunedì.

«Abbiamo fatto una scelta di responsabilità – spiega Galella – La città non può fare affidamento sulla coalizione di centrosinistra. Che cosa accadrebbe se il bilancio non passasse? Se arrivasse il commissario?». Lo hanno imparato in fretta in questi giorni di audizioni in commissione. Tutti i consiglieri hanno ascoltato tecnici e assessori e hanno scoperto – o hanno solo avuto conferma – del fatto che oggi, in tema di debiti e ristrettezze economiche, la città «paga ancora gli effetti del dissesto del 1995». Ecco, «non vogliamo accada di nuovo, non possiamo lasciare che le prossime generazioni si trovino ad affrontare ancora tutto questo». Anni dopo il default Potenza ancora paga una rata mutuo da 12 milioni di euro che comprime la spesa corrente. Nelle prossime ore dovrà affrontare, poi, un disavanzo di 15 milioni di euro. L’assessore al Bilancio Martoccia, durante l’ultima audizione, ha poi aggiunto un dato: nel consuntivo ci sono 14 milioni di euro messi a bilancio come entrate e legati alla vendita di immobili che, però, difficilmente l’ente riuscirà a dismettere.

«In un equilibrio così delicato – aggiunge Scarano – ho chiesto alla giunta De Luca di mettere agli atti una relazione dettagliata. Sarebbe giusto che l’esecutivo desse  un parere forte». Quello a cui pensa Scarano, ancora una volta, è il contesto complicato che vige a Palazzo di Città: maggioranza in aula al centrosinistra, esecutivo al centrodestra, un consuntivo di bilancio praticamente varato dalla precedente amministrazione. «Ho chiesto che la responsabilità sia di tutti, condivisa davvero. A garanzia del grande sforzo che i consiglieri, tutti, davvero, stanno facendo con grande senso di responsabilità»

s.lorusso@luedi.it

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