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POTENZA – E’ lo spiraglio a cui si ora si aggrappano, non solo l’azienda, ma anche i lavoratori e chiaramente i sindacati: l’istanza depositata ieri mattina in Procura dai legali della SiderPotenza, Nunzia Barra e Leonardo Pace, per chiedere il dissequestro parziale dello stabilimento della zona industriale di Potenza. L’azienda chiede di poter togliere i sigilli nella sola area cosiddetta “spedizioni” e quindi autorizzare  le attività che riguardano la vendita dei pezzi già prodotti. Dal provvedimento, chiaramente, sarebbero esclusi gli impianti produttivi.

Questo per consentire – secondo le ragioni addotte dagli imprenditori – di poter comunque piazzare sul mercato i lavorati già finiti. Evitando così di perdere fette di acquirenti.

Sarà il Gip, Amerigo Palma, a decidere, forse nel giro di poche ore, sull’istanza presentata dalla Sider. E’ stato accolto comunque con un buon segnale che in serata il Nucleo operativo ecologico dei carabinieri abbia già provveduto a delineare l’area da sottoporre a dissequestro. Il che farebbe sperare in un esito positivo. Nel frattempo, però, una buona notizia è già giunta dalla Procura che ha autorizzato il piano di interventi presentato dall’azienda per l’adeguamento degli impianti del “lato Parco Rossano”, ovvero l’area “incriminata”.  I lavori inizieranno il 31 luglio e andranno avanti fino al 6 agosto. E saranno seguiti da 20 dipendenti della Siderpotenza, oltre che dalla ditta esterna incaricata di realizzare l’intervento. Notizie comunicate alla rsu interna nella stessa serata di ieri da parte della stessa azienda che si è anche impegnata a trovare gli strumenti di sostegno al reddito di tutti i dipendenti nel caso in cui dalla Procura dovesse arrivare l’ok al dissequestro parziale.

Nel frattempo va avanti a oltranza il presidio davanti ai cancelli dei lavoratori. Per la giornata di domani era in programma una nuova grande manifestazione, che avrebbe dovuto anche le altre aziende dell’area industriale del capoluogo, in segno di solidarietà nei confronti dei colleghi della Ferriera. Ma le buone notizie giunte in serata per ora hanno spinto a rinviare la manifestazione. Nel frattempo ieri mattina si è svolta davanti ai cancelli dello stabilimento l’assemblea dei lavoratori convocata dalle sigle di categoria di Cgil, Cisl e Uil per fare il quadro sull’incontro che il giorno prima si era tenuto in Prefettura. Durante la quale è stato ribadito più volte: «Il nostro nemico non è la Procura. Il provvedimento emesso dal Gip evidentemente evidentemente è stato adeguato alla situazione di inquinamento riscontrato dai perito». Ma una cosa è una certa: «I più penalizzati siamo noi. Tornare a casa senza stipendio è una condizione umiliante, oltre che di disperazione». Questa mattina è stata convocata una nuova assemblea sindacali, sempre davanti ai cancelli della Ferriera per le 12. Ora in cui, probabilmente, potrebbe essere già stata resa nota la decisione del Gip sulla nuova sull’istanza di dissequestro parziale.

Sempre per questa mattina, per questa mattina i capigruppo di Forza Italia, Popolari per l’Italia, Udc, M5S, Fratelli di Italia hanno convocato una conferenza stampa per le ore 11, presso il Palazzo del Consiglio Regionale per illustrare alcune proposte ed iniziative in merito alla vicenda.

m.labanca@luedi.it

 

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