Lo striscione in piazza Bilotti, a Cosenza

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Organizzato dal circolo cosentino di Rifondazione Comunista

COSENZA – “L’inchiesta della Dda di Catanzaro ha fatto emergere come anche a Cosenza vi sia un sistema di appalti criminogeno, per questo sosteniamo i referendum della Cgil”. Ieri pomeriggio il circolo cosentino di Rifondazione Comunista ha protestato a piazza Bilotti, dove nei giorni scorsi è stato sequestrato il parcheggio a causa delle infiltrazioni della ‘ndrangheta nei lavori di costruzione.

La manifestazione ha offerto  l’occasione per rilanciare anche il tema dell’abolizione dei voucher. “Durante lo scorso anno in provincia di Cosenza sono stati venduti circa 495mila voucher – denuncia Delio Di Blasi, rappresentante dell’Unione Sindacale di Base – ciò rappresenta lo sfruttamento dei diritti dei lavoratori in tabaccheria anziché stabilire un normale salario”. Piazza Bilotti – ha ammoninito Di Blasi – è stata costruita con un investimento pubblico di 16milioni di euro, “a dicembre 2016 era stato siglato un accordo tra sindacati e Comune di Cosenza, perché quest’ultimo, stazione appaltante, si sostituisse alla ditta appaltatrice nel pagamenti dei salari, ma ad oggi non ha ancora rispettato quell’accordo”.

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