Il luogo dell'omicidio

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SAN LORENZO DEL VALLO – Massacro al cimitero, quattro giorni dopo (LEGGI LA NOTIZIA DEL MASSACRO): le forze dell’ordine cercano Luigi Galizia, unico componente della famiglia non ancora interrogato sui fatti tragici di domenica. L’uomo non è ancora un sospettato a tutti gli effetti, ma può definirsi di certo “persona d’interesse”. Non a caso, il nome della sua famiglia è legato a quello delle due vittime da un vincolo di sangue.

Lo scorso 27 aprile, infatti, il 33enne Francesco Attanasio (LEGGI LA NOTIZIA DEL SUO ARRESTO) aveva ucciso Damiano Galizia, ovvero l’uomo al quale doveva una forte somma di denaro.

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Sei mesi più tardi, però, qualcuno ha inteso applicare la legge del taglione, sterminando la sua famiglia: la madre Edda (77 anni) e la sorella Ida Maria (52), giustiziate a colpi di pistola in pieno giorno e in un cimitero affollato di gente.

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Logico, dunque, che la pista seguita dagli inquirenti sia quella della faida. E altrettanto logico che, in tale contesto, i primi a essere interpellati siano stati proprio i membri della famiglia Galizia, una vita trascorsa in Svizzera prima del rientro in patria, avvenuto solo di recente. Tutti tranne uno, Luigi, il fratello più giovane, al momento irreperibile. Gli altri, a quanto pare, hanno già dichiarato agli inquirenti di non nutrire astio nei confronti degli Attanasio e, soprattutto, di non avere nulla a che fare con l’esecuzione delle due donne.

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All’appello manca solo Luigi, e solo quando anche lui si ritroverà al cospetto del procuratore capo Eugenio Facciolla (LEGGI LA SUA RICOSTRUZIONE DEI FATTI), l’inchiesta potrà far registrare un passo in avanti significativo.

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Il terzo “day after”, infatti, non si è rivelato prodigo di sorprese. Gli investigatori ritengono che il raid punitivo compiuto nel cimitero di San Lorenzo del Vallo sia opera di una sola persona: un sicario a volto scoperto che facendosi largo tra la folla ha raggiunto la cappella della famiglia Attanasio, dove in quel momento sostavano i suoi bersagli, freddando sul posto la donna più anziana e poi l’altra al termine di un breve inseguimento. Non è chiaro se a completare il quadro delle responsabilità vi siano stati anche uno o più complici che attendevano l’assassino all’esterno, agevelandone la fuga attraverso le campagne circostanza.

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A tal proposito, carabinieri e polizia hanno raccolto le testimonianze di centinaia di persone, tutte presenti sulla scena del crimine: al momento, però, nessuna di loro sembra aver dato indicazioni utili alle indagini, se non quella di tratteggiare il profilo di un killer solitario, ma senza volto. Le prossime ore, comunque, si annunciano già decisive. Nel frattempo, oggi è il giorno dei funerali di Edda e Ida Maria: saranno celebrati alle 15 nella chiesa di San Lorenzo martire.

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