Tempo di lettura 2 Minuti

La dea bendata ha baciato un fortunato giocatore cosentino, che ieri avrà esultato sapendo che con la sua schedina da un euro, ne ha vinti 47 milioni.
«Sono rimasto senza parole – ha dichiarato Natalino Parise, uno dei figli del titolare della rivendita di tabacchi, la rivendita n.6 su corso Mazzini a Cosenza, dove è stata giocata la schedina del superenalotto – Altre volte ci eravamo andati vicini, ma questa è stata la volta buona. Sono veramente felice».
I festeggiamenti, attesi per ieri sera però, sono rimandati a oggi: «Domattina – dice Natalino – prepareremo per bene la tabaccheria e festeggeremo degnamente».
Con il 6 di ieri sera, l’undicesima vincita più alta distribuita dal concorso, salgono a quattro le vincite di prima categoria finite in Calabria nella storia del Superenalotto. «Francamente – dice Natalino – spero proprio che tutto quel denaro sia andato a chi ne ha veramente bisogno o comunque a qualcuno che lo sappia gestire per fare del bene. Con 47 milioni se ne può fare tanto. Sono tanti, tanti soldi. Ed in questo periodo c’è tanta bisogno di solidarietà. Meglio ancora se a vincere fosse stato più di un giocatore».
Sulla possibile identità del vincitore nessuna idea: «La nostra – spiega Natalino – è una rivendita grande, molto frequentata, dove giochiamo anche le scommesse sportive. Tra l’altro si trova nel centro della città, su Corso Mazzini, la strada più frequentata. E poi siamo situati ad un centinaio di metri dalla stazione dei pullman. Logico quindi che da noi vengono clienti da tutta la provincia che arrivano a Cosenza per le questioni più svariate».
«Non ci sono percentuali sulle vincite – spiega – speriamo che si ricordi di noi». Natalino Parise ancora non sa se la schedina vincente sia una quota di sistema od una scheda semplice. Sa solo che è stata giocata ieri, insieme ad altre 600. Oggi brindisi alla salute del fortunato vincitore che probabilmente però non uscirà così facilmente allo scoperto.

STAMATTINA LA FESTA
Si festeggia nella ricevitoria Parise di Corso Mazzini, a Cosenza: «Non sappiamo chi sia il vincitore», dicono i fratelli Natalino e Francesco Parise, che gestiscono la ricevitoria, «qui passa tanta gente, c’è anche l’autostazione dei pullman vicina. Potrebbe anche non essere un cosentino, ma qualcuno che arriva dai paesini della provincia». Intanto pasticcini per tutti quelli che entrano. I clienti sono aumentati moltissimo, stamattina, ci dicono i due fratelli. Già nel 2000 nella loro ricevitoria furono vinti 630 milioni delle vecchie lire.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •