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MONASTERACE – Un sabato dedicato alla “Catena umana” per salvare la Ferrovia ionica. Una manifestazione che Rocco Spanò, ferroviere in pensione e attivista del movimento Cinque Stelle di Monasterace ha voluto organizzare per sensibilizzare gli organi competenti a prendere provvedimenti verso il problema dei trasporti su rotaia. In tutte le stazioni locridee e anche nel catanzarese ci sono state manifestazioni, tante le adesioni e diversi comuni della fascia ionica reggina interessati.

A Monasterace buona la rappresentanza di manifestanti, fra questi oltre a Spanò nella manifestazione sono intervenuti, il sindaco di Monasterace Cesare Deleo, il sindaco di Pazzano Sandro Taverniti, il presidente del consiglio comunale di Stilo Romina Leotta e poi i anche rappresentanti di associazioni monasteracesi fra queste Vivi Kaulon e il presidente della Pro Loco Pazzano Renzo Campanella. La “catena umana” vuole salvare o provare a salvare la ferrovia ionica e le stazioni ormai vuote e depauperate dei loro elementi ed è il grido d’allarme di una fascia ionica reggina che non vuole morire e non vuole essere considerata di serie B.

Rocco Spanò osserva: «Quella di oggi è una giornata storica, perché c’è tante gente che combatte per un diritto, quello di avere trasporti efficienti per un lembo di terra che sembra abbandonato e su cui Governo Nazionale e regionale devono intervenire». Anche il sindaco Deleo pensa che questa iniziativa sia importante: «Occorre migliorare i servizi ferroviari, ma anche le infrastrutture che nel tratto da Copanello a Monasterace sono assolutamente insoddisfacenti, noi sposiamo questa battaglia». Il sindaco di Pazzano Taverniti rimarca il concetto di evitare l’isolamento di questa zona: «Solo attraverso un servizio efficiente di trasporti si potrà evitare l’isolamento del territorio, le autorità preposte devono intervenire per ripristinare il servizio ferroviario». Preoccupazione da parte del presidente del civico consesso stilese Leotta che osserva: «Da bambina, ricordo tanti treni che riempivano le stazioni, la situazione attuale la trovo tristissima e mi preoccupa pensare che mio figlio un domani possa vivere il disagio della mancanza di servizi essenziali come quello del trasporto ferroviario, servizio che tra l’altro aveva dei vantaggi economici notevoli per il territorio».

Anche gli amministratori monasteracesi si dicono preoccupati della situazione e tutti dai consiglieri Palmiro Spanò, Alessandra Nesci e Attilio Spadola, passando all’assessore Alessandro Zannino e al presidente del civico consesso Andrea Marino rimarcano una situazione di disagio per un servizio essenziale che si sta perdendo. Marino osserva: «Quella di oggi è stata un iniziativa di successo in particolar modo a Monasterace. Rispetto ad altre manifestazioni organizzate in passato c’è stata la rilevanza dovuta, ma non bisogna fermarsi, è opportuno che gli organi preposti garantiscano in primo luogo un servizio adeguato rafforzando i collegamenti dalla fascia ionica con Lamezia Terme e poi per agevolare il turismo occorre rispristinare i treni a lunga percorrenza». Da Monasterace parte un grido di speranza per un futuro migliore e per evitare l’isolamento.

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