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Anche quest’anno il questore di Vibo Valentia, Giuseppe Cucchiara (in foto), ha voluto che la festa della polizia si celebrasse all’aperto, precisamente in Piazza Municipio per coinvolgere tutti i cittadini. Dopo il saluto alla cittadinanza e alle autorità, ha ricordato le operazioni più importanti: Goodfellas, che alla fine del maggio scorso ha portato all’arresto di 14 appartenenti al clan Lo Bianco e l’operazione Ghost che nel gennaio scorso, ha portato all’arresto di 40 malavitosi componenti di un’associazione a delinquere radicata nella provincia.
In mezzo a queste due azioni, e oltre, l’arresto di estortori, di truffatori, di rapinatori e di delinquenti di ogni sorta. Solo nel primo quadrimestre dell’anno sono stati sottoposti ad avviso orale 308 persone a fronte delle 254 sottoposte nell’intero anno 2010; o alle persone in atto sottoposte alla sorveglianza speciale, che sono passate dalle 173 dell’intero 2010 alle 167 del solo primo quadrimestre di quest’anno. «Ma ancora di più – ha sottolineato il questore – mi piace sottolineare l’ammontare dei beni sottoposti a sequestro, che fino ad ora ammonta a ben cinque milioni e mezzo di euro per non tener conto di beni per oltre cinquecento mila euro già sottoposti a confisca».
«Certo – ha aggiunto il questore – tanto, tantissimo, ancora c’è da fare. Ma di questo siamo consapevoli e raccogliamo con determinazione la sfida che ci viene posta. Anche perchè sappiamo di non essere soli. Anzi, abbiamo chiara la consapevolezza di essere parte importante di una squadra. E di una squadra forte, dove con la sapiente regia della magistratura inquirente, a cui va tutta la nostra ammirazione e la nostra stima, la stretta sinergia fra le forze di polizia porta a risultati eccellenti e costanti. E di questo non posso non ringraziare il signor Prefetto di Vibo Valentia, il Procuratore della Repubblica, i Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza ed il Comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato, con i quali quotidianamente ci confrontiamo.
Ma nel giorno in cui la Polizia celebra, oltre che il 159.mo anniversario della sua fondazione, anche i 30 anni della Polizia di Stato, nata con la riforma di smilitarizzazione del 1981 dalle ceneri del disciolto Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, non posso non rivolgere un cordiale saluto ed un sentito ringraziamento alle nostre organizzazioni sindacali; esse sono una componente fondamentale del nostro complesso sistema e sono, ne sono sempre stato intimamente convinto, una espressione di democrazia vera e partecipata all’interno dell’Amministrazione. Prima di concludere il mio intervento, desidero manifestare il mio sentito apprezzamento alla stampa, agli organi di informazione, dai quali sono stato accolto a Vibo con una simpatia che mi ha molto incoraggiato, soprattutto nei primi giorni del mio nuovo incarico. Ho trovato a Vibo giornalisti attenti, preparati ed interessati a capire, a seguire la notizia; e questo sempre con un forte e reciproco rispetto dei distinti ruoli. E grazie a tutti i presenti, alle Autorità, ai cittadini, ai poliziotti tutti. Anche quest’anno il motto che caratterizza questa giornata è «c’è più sicurezza insieme». Noi ci crediamo.

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