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MONTALBANO JONICO – A un anno dall’aggressione al vigile urbano Rinaldi e ad altri agenti, arrivano i primi provvedimenti della magistratura.
Ad un anno esatto dall’aggressione all’agente di Polizia municipale di Montalbano Jonico, Francesco Rinaldi, e con lui anche di altri agenti che erano intervenuti a sostegno del collega, arrivano i primi provvedimenti da parte dell’Autorità giudiziaria, che ha decretato gli arresti domiciliari per uno dei maggiorenni coinvolti.
Fu una vile aggressione, perpetrata da un gruppo di giovani facinorosi, tre maggiorenni e tre minorenni, le cui posizioni sono ancora al vaglio della Magistratura.
Ripercorrendo gli eventi, l’agente Rinaldi, che era in servizio per l’uscita dei ragazzi dalla scuola media, intorno alle ore 13, era intervenuto a fermare un gruppo di ragazzi che giocavano a pallone nell’anfiteatro di piazza Risorgimento, dove, ancora oggi vige una ordinanza sindacale di divieto di utilizzo di pallone per consentire ai piccoli di giocare in libertà e agli adulti ed anziani di poter stazionare su panchine e gradini.
L’agente Francesco Rinaldi, avvicinatosi per indurli a smettere di giocare, dinanzi a un rifiuto ha prodotto un verbale, che suscitò l’ira di uno dei giovani presenti, il quale lo ha aggredito con uno schiaffo scaraventandolo a terra.
L’agente, convalescente per diverso tempo per ripercussioni al timpano, pur avendo chiesto l’intervento dei colleghi, piuttosto che vedere il giovane intimidito a fermarsi, lo ha visto incalzare sostenuto dal tifo del resto del branco continuando ad infierire anche verbalmente contro gli altri agenti.
Solo l’intervento degli uomini dell’arma dei carabinieri della locale Stazione, fermò l’aggressione che si concluse con il fermo di alcuni dei giovani e l’accompagnamento in caserma con deferimento all’Autorità giudiziaria. Oggi la notizia che dopo un anno esatto, qualcosa comincia a muoversi nel punire autori di atti gravi, restituisce una risposta alle attese di tanti cittadini che, increduli, si ritrovarono a vivere la spiacevole circostanza, soprattutto perché gli autori erano giovanissimi, troppo spesso, lasciati a loro stessi.
Un territorio marcato a vista, ormai quello di Montalbano dove in questo ultimo anno si sono verificati molti reati fra furti in appartamenti e nelle campagne, ma anche per droga e truffa con conseguenti segnalazioni, denunce a piede libero e arresti domiciliari.
La Polizia municipale al comando di Pino Nesi, pur fra mille difficoltà, a causa di un ristretto organico e mancanza di auto di servizio, continua ad assicurare vigilanza e servizi ai cittadini. Gli uomini della locale Stazione dei carabinieri, al comando del maresciallo Domenico Laviola, nonché della compagnia di Policoro, assicurano h24 il monitoraggio di tutto il territorio; non è un caso, infatti, che, almeno, di furti negli appartamenti non si sente più parlare nella città jonica. L’importante per i cittadini, adesso, è che non si molli la presa.

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