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A Verona anche i 28 espositori delle eccellenze enologiche e gastronomiche cosentine, a cura della Camera di Commercio di Cosenza. Con la presentazione in anteprima della nuova Doc «Terre di Cosenza», il quartiere cosentino della Cittadella al Vinitaly si è ritrovato a festeggiare un’occasione fra le più propizie per lanciare la sfida del gusto e dell’eccellenza del «made in Cosenza».
La nuova denominazione – che sta per ottenere il riconoscimento ufficiale ministeriale – è stata illustrata anche in lingua inglese dalla giornalista esperta di enogastronomia Antonella Millarte e da Mayumi Nakagawara, giornalista (scrive per la rivista nipponica Winart) e sommelier. La nuova denominazione, è stato spiegato, servirà a valorizzare la straordinaria riscoperta di preziosi vitigni autoctoni, come il Magliocco dolce, presenti in questa parte d’Italia come in pochissime altre aree del mondo insieme all’utilizzo delle tecniche più moderne e a una nuova mentalità imprenditoriale.
A Verona, il presidente della Camera di Commercio di Cosenza, Giuseppe Gaglioti, ha voluto portare il meglio dei vini, degli olii e delle ghiottonerie: le bottiglie più preziose della “Cantina Calabria», insomma, e i fragranti extravergini, le conserve alimentari, le tipicità dolciarie, golosità ai fichi e alla liquirizia, della «dispensa Calabria».
Tutte le 28 aziende espongono negli stand le loro migliori produzioni e stanno presentando in anteprima le ultime prove delle loro capacità: “L’enogastronomia della nostra provincia – ha spiegato Domenico Bilotta, Vicepresidente dell’ente camerale cosentino – trova al Vinitaly una passerella d’eccezione. Ma è una presenza più che mai dinamica. Si susseguono, infatti, decine di appuntamenti ed eventi da non perdere per scoprire identità, diversità, tipicità e qualità enogastronomiche delle terre cosentine».
Per le 28 aziende della «missione» cosentina al Vinitaly, c’è un programma fitto, messo a punto in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommeliers Calabria (AIS), che propone degustazioni, banchi d’assaggio, approfondimenti, confronti, talk-show, incontri e «test and buy» con esperti e giornalisti del settore, specialisti e buyers.
Un programma ricco e di notevole livello ha registrato tra l’altro la visita ieri pomeriggio di Jean Pierre Ritler, giornalista svizzero del Merum e di Antonello Maietta, presidente nazionale dell’Associazione Italiana Sommeliers-AIS. Maietta, ai microfoni del sito web Vinocalabrese.it, che sta seguendo on-line tutti gli eventi cosentini al Vinitaly, ha sottolineato che «la presenza sempre più qualificata delle aziende della provincia di Cosenza a Verona è la conferma dell’eccellenza e della dinamicità dimostrata negli ultimi anni da imprenditori, quasi sempre giovani, capaci di creare un polo produttivo importante non solo nel panorama regionale».

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