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Nel processo sui presunti illeciti nella gestione dei fondi pubblici, in corso dinanzi ai giudici del tribunale di Catanzaro, che vede imputate 27 persone, tra le quali ex assessori ed ex consiglieri regionali, sono stati sentiti come testimoni venti lavoratori assunti dalla Why Not. Nel corso della loro deposizione i lavoratori della Why Not hanno illustrato le mansioni svolte nell’ambito dei progetti della Regione Calabria finanziati con i fondi pubblici. La gran parte dei testimoni ha riferito ai giudici di aver trovato lavoro presso Why Not attraverso la società Obiettivo Lavoro.
In modo particolare le deposizioni si sono concentrate sulle attività svolte nell’ambito del progetto per la catalogazione del patrimonio immobiliare della Regione Calabria. Al termine delle deposizioni il processo è stato aggiornato al 13 giugno quando saranno sentiti alcuni funzionari regionali. Per l’inchiesta Why Not nel marzo del 2010 si è concluso il processo con rito abbreviato che ha visto otto condanne e 34 assoluzioni. Il 23 giugno prossimo è previsto il processo d’appello nei confronti di 16 persone.

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