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Forciniti, dopo il bronzo la festa a Cosenza: «Grazie terra mia»

Calabria

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COSENZA - «Grazie terra mia». Questo il messaggio che l'atleta Rosalba Forciniti ha lasciato, ieri mattina nella sede della Provincia di Cosenza, sul libro che racchiude i pensieri delle visite illustri. Il bronzo olimpico nel judo, orgoglio di una regione intera, è stata accolta da Mario Oliverio che durante il suo intervento s'è persino commosso. «Un doppio orgoglio per noi - ha detto il presidente della Provincia - sia perché calabrese e sia perché figlia di una terra aspra come Longobucco. Una ragazza come te dimostra che i talenti possono essere vanto anche della nostra terra». 

La Forciniti, che ha ricevuto in dono una targa e uno splendido mazzo di rose e peperoncini, ha ringraziato tutti spiegando che «un'accoglienza così non me la sarei mai aspettata». «Vivo da dieci anni a Roma - ha continuato - ma dico sempre di essere originaria di Longobucco, tanto che le persone credono che io ci viva ancora». Sulla medaglia di Londra 2012, poi, una battuta: «Perché, ho preso una medaglia? Non riesco ancora a crederci. Io il giorno dopo mi sono svegliata e credevo fosse un sogno. Poi l’ho vista davvero, la medaglia, l’ho messa al collo e ho ripreso a dormire», ha detto Rosalba. Dopo l'incontro alla Provincia è stata ricevuta anche dal sindaco Occhiuto nel municipio di Cosenza. Alle cerimonie erano presenti anche il sindaco di Longobucco, il suo paese, e i suoi genitori: il padre Domenico e la madre Bina.

In seguito, Rosalba Forciniti è stata ricevuta anche a Catanzaro dal governatore Scopelliti: «E' stata davvero una bella immagine per tutta la Calabria - le ha detto il presidente della Regione - alla vittoria sportiva si è associata anche quella dell’affetto di una famiglia sempre vicina ed unita, sentimenti e valori che, nella nostra regione, sono fortemente radicati». 

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