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Arcidiacono, integrato il Daspo: via libera al campo
Ma non potrà giocare a causa della squalifica sportiva

Calabria

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«IL DASPO emesso nei confronti del calciatore Pietro Arcidiacono non è stato nè rivisto, nè modificato nè attenuato. Semplicemente, dopo avere accertato che per l’atleta il calcio è la sua attività professionale, è stata fatta una integrazione che gli consentirà, squalifiche sportive a parte, di poter continuare a svolgere la sua attività professionale. Per il resto il daspo resta invariato». Lo ha detto all’Ansa il questore di Catanzaro Guido Marino, che ha emesso la restrizione per tre anni nei confronti del calciatore della Nuova Cosenza Calcio. Arcidiacono è finito nella bufera dopo aver esultato dopo un gol mostrando una maglietta di solidarietà nei confronti dell’ultrà del Catania Antonino Speziale condannato in via definitiva per omicidio preterintenzionale per la morte dell’ispettore capo di polizia Filippo Raciti in occasione della partita con il Palermo del 2 febbraio 2007. Per lui è arrivata la squalifica di otto mesi inflitta dalla commissione disciplinare, oltre al Daspo che, però, ora cambia aspetto:  «Semplicemente – ha aggiunto Marino – abbiamo applicato la legge che prevede che se l’attività sportiva è la fonte di sostentamento della persona coinvolta, possa comunque continuare a svolgerla. Resta vietato, invece, l’accesso a qualsiasi altra manifestazione sportiva».

Un provvedimento che ora lascia la scena alla sanzione sportiva e al ricorso a cui dovrebbe lavorare un legale (Aristide Leonetti?) di fiducia del calciatore. Un’azione da intraprendere entro giorno 27. Per ora infatti, resta la squalifica per otto mesi. A questa potrebbero aggiungersi altre decisioni da parte della Procura federale che ha subito aperto una inchiesta. Ieri  un emissario dell’organo della Figc ha sentito Pietro Arcidiacono, il fratello Salvatore (che gli ha consegnato la maglietta “Speziale innocente”) e Manolo Mosciaro in qualità di capitano della squadra. Le audizioni, che sono state condotte da Walter Moretti, hanno riguardato anche Pier Paolo Perri, dirigente addetto agli arbitri del Cosenza. Nei prossimi giorni se ne saprà di più.

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