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Delle Vedove, agente di Berretti
"Aspettiamo una chiamata in Lega Pro"

Basilicata

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SERIE D 1997-‘98, il Potenza passato in corso d’opera dalle mani di Pietro Santin a quelle di Marcello Pasquino crolla nelle ultime giornate, lasciando festeggiare al Nardò la promozione in C2. Ma Gianni Delle Vedove, all’epoca giovane numero dieci rossoblù, ha lasciato nei tifosi del Viviani il ricordo di otto gol e di lampi di classe non indifferenti, che dalla stagione successiva lo hanno proiettato tra i professionisti. Un decennio di carriera a buoni livelli, tra C1 e C2, prima di aprirsi una nuova strada come procuratore.

 Oggi, a quarant’anni, Delle Vedove torna a parlare di Potenza curando gli interessi di Matteo Berretti. Il centrocampista toscano rappresenterebbe la ciliegina sulla torta per la già valida rosa a disposizione di Giacomarro, ma la trattativa stenta a decollare. Delle Vedove prova a fare chiarezza. «La mia carriera, come quella di Matteo, ha spiccato il volo dal Viviani - ci racconta in una cordiale telefonata - quindi potete immaginare quanto piacere mi faccia parlare di Potenza. Ma devo pensare anche al mio lavoro oltre che al cuore. Per Matteo, a 29 anni, la Lega Pro unica rappresenterebbe una ribalta troppo importante, trattandosi di un campionato molto più vicino ai valori della B che a quelli della vecchia C2». 

Non è una chiusura, ma poco ci manca. In ogni caso il problema più evidente sembra la tempistica del ragionamento, che potrebbe non coincidere con le esigenze tecniche di Giacomarro. «Aspettiamo l’inizio della prossima settimana per definire la situazione con i club di Lega Pro - prosegue Delle Vedove - dalla D mi hanno chiamato praticamente tutte le squadre pugliesi (forte l'interesse del Taranto, ndr), che conoscono bene Matteo, ma ho preso tempo. Posso dirvi tranquillamente che Potenza sarebbe la nostra prima scelta in caso di Serie D, ma bisogna avere ancora un po’ di pazienza». 

Che la società rossoblù potrebbe non avere, dirottandosi su piste alternative (ma comunque di qualità) come quelle rappresentate dagli ex melfitani Marco Cuomo e Nicola Muratore, entrambi svincolati dalla società gialloverde e adatti al progetto tecnico di Giacomarro.

Ancora in stand-by il discorso portiere: Pantaleo (96) non ha dato ancora una risposta, Patania (94) attende solo una chiamata e rappresenterebbe una assoluta garanzia. Nel frattempo hanno lasciato il ritiro rossoblù gli under Basilio, Musillo, Surmiak, Mannarino, Pascale e Sossai. Il tecnico siciliano li ritiene ancora acerbi.

Twitter @pietroscogna

 

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