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La rubrica del Quotidiano… l’Altra Posta: le vostre domande, le nostre risposte… il tema di oggi: Sono una quindicenne innamorata persa del suo migliore amico


LE VOSTRE DOMANDE ALL’ALTRA POSTA: Sono una quindicenne innamorata persa del suo migliore amico

Cara Altravoce, mi chiamo Sofia, ho 15 anni e sono innamorata pazza del mio migliore amico. Vi scrivo perché ho bisogno di un consiglio e non so a chi rivolgermi, oltre a mia zia che vi legge e mi ha detto, scrivi, male non farà. So che sembra la trama di un film romantico, uno di quelli melensi, ma nella realtà è molto dura. Io e L – lui i quotidiani non li legge ma non si sa mai – ci conosciamo da sempre, da neonati. Le nostre mamme sono amiche.

Abbiamo condiviso di tutto, le risate più stupide, le maratona sul divano a guardare le serie, ultima Stranger Things, mentre i nostri amici andavano a ballare, noi eravamo sul mio divano incollati alla tv, le confidenze alle tre di notte, i momenti difficili quando ho perso mia nonna e quando i suoi genitori hanno divorziato. Conosce ogni mia stranezza. So che lui ha paura del buio ma non lo ammette, e che sogna di aprire una libreria anche se i genitori vorrebbero che diventasse un avvocato. Ultimamente qualcosa è cambiato dentro di me. Non riesco più a vederlo solo come un amico. Analizzo ogni sua parola cercando segnali nascosti, indizi che forse prova qualcosa anche lui. A volte mi sembra di cogliere uno sguardo particolare, una battuta che potrebbe significare qualcosa di più.

Ma poi mi dico che probabilmente me lo sto solo immaginando, che vedo quello che voglio vedere. Ho paura. Ho una paura terribile di rovinare tutto. E se gli dicessi quello che provo e lui non ricambiasse? Perderei non solo la possibilità di stare con lui, ma anche il mio migliore amico. Le cose diventerebbero imbarazzanti, strane. Forse la nostra amicizia non sopravvivrebbe. Cosa faresti al posto mio? Dovrei trovare il coraggio di dirglielo e affrontare le conseguenze, qualunque esse siano? Oppure dovrei proteggere la nostra amicizia e tenere questi sentimenti per me, sperando che passino con il tempo? Esiste un modo per capire se anche lui prova qualcosa senza rischiare tutto?

La vostra innamorata persa


LA NOSTRA RISPOSTA

«There is a crack in everything, that’s how the light gets in». C’è una crepa in ogni cosa, da lì entra la luce. Lo cantava Leonard Cohen in Anthem. Sei in una landa sospesa, dove l’amicizia confina con l’amore, dove ogni gesto diventa segno e ogni silenzio si carica di significati, una zona grigia. Né carne, né pesce. La crepa, in questo caso, è quella che l’amore ha aperto nella solidità rassicurante della vostra amicizia. Oddio forse non è la citazione perfetta per l’occasione ma la prima che mi è venuta in mente leggendoti. Perché nella crepa del dubbio e del cosa fare, io vedo la luce della speranza.

O comunque della definizione della situazione. In un senso o in un altro. So che vorresti certezze da me, una mappa per orientarti. Una lista di cose da fare e in fondo la certezza, che sì, andrà tutto bene. Ma devo essere onesta, non esiste un protocollo per questi casi. Non c’è un fai questo o non fare quello. Un metti la cera e togli la cera. Quello che posso dirti è che ti trovi di fronte a una scelta che definirà non solo il vostro rapporto, ma anche il modo in cui tu scegli di abitare la tua vita emotiva. Non c’è manuale per gestire questa cosa. L’amore è maleducato, entra a gamba tesa, non lascia biglietti da visita e ti costringe a rileggere ogni messaggio che gli hai mai mandato, chiedendoti se quella faccina fosse troppo o troppo poco. Cringe o divertente.

Ti dirò anche una verità scomoda: se tra voi c’è anche solo un minimo di tensione non detta, lui lo sa già. Gli uomini non sono sempre pronti a gestirlo, i maschi sono più lenti di noi, ma lo percepiscono. A volte l’amore cresce così piano che non lo riconosciamo finché non ci travolge. Comunque la mia te la dico, che non mi tiro indietro mai, credo che la verità, per quanto scomoda, sia sempre più dignitosa della finzione, quindi diglielo ma scegli il momento giusto. Non durante una festa, non in mezzo ad altri, non attraverso uno schermo.

Le parole importanti meritano presenza fisica, sguardi diretti, la possibilità di un abbraccio o di un silenzio condiviso. Digli che l’amicizia con lui è preziosa, che non vuoi perderla, ma che qualcosa è cambiato dentro di te. Condividi questa verità semplice e disarmante.
Preparati a qualsiasi risposta. Se non ricambia, soffrirai, certo. Ma saprai. E la conoscenza, per quanto dolorosa, ti permetterà di fare una scelta consapevole: rimanere amici accettando questa asimmetria, o prendere distanza per guarire.

In ogni caso, cara lettrice, ricorda questo: il tuo sentimento non è un difetto da nascondere o un problema da risolvere. Qualunque cosa tu decida, decidilo ascoltando te stessa e non la paura. La vita è troppo breve per amarsi in silenzio. E ora un consiglio di lettura, un libro potente, e visto che siete appassionati è anche una serie tv, “Normal People” di Sally Rooney che racconta proprio di due giovani che per anni oscillano tra amicizia e amore, incapaci di dirsi la verità al momento giusto. Una storia che ti farà riflettere sul peso del non detto.



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