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Spari in famiglia a Copertino, nel leccese, un giovane ferito al braccio, il suocero fermato dai carabinieri: avrebbe sparato al culmine di una lite
LECCE – Rintracciato dai carabinieri il 62enne che, secondo una prima ricostruzione, avrebbe ferito con un colpo di pistola il compagno 29enne della figlia al culmine di una lite familiare avvenuta nel pomeriggio di ieri 20 agosto 2026 a Copertino, nel Leccese. Il giovane, raggiunto all’avambraccio sinistro da un proiettile calibro 7,65, prima è andato all’ospedale di Copertino e successivamente trasferito al Vito Fazzi di Lecce. Qui dovrà essere sottoposto a un intervento chirurgico. Non è in pericolo di vita.
Dopo lo sparo il 62enne si sarebbe allontanato a bordo di un motorino, prima di essere rintracciato e condotto in caserma. Nell’abitazione i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Gallipoli e della Tenenza di Copertino, che seguono le indagini, hanno trovato e sequestrato nella sala da pranzo un bossolo calibro 7,65. Gli inquirenti non hanno ancora ritrovato l’arma. Sono in corso ulteriori accertamenti sulla dinamica dell’accaduto.
Secondo una ricostruzione sommaria e in fase di verifica, la sparatoria sarebbe giunta al culmine di diverbio tra l’uomo di 62 anni, dipendente Asl, la figlia convivente e il compagno di quest’ultima. All’apice della discussione si sarebbe passati dalle parole ai fatti. Il genitore avrebbe esploso un colpo di pistola calibro 7,65, detenuta a quanto sembra illegalmente, ferendo il compagno della figlia all’avambraccio. Il giovane ferito, rimasto comunque cosciente, è quindi andato, accompagnato dalla compagna, all’ospedale di Copertino.
Nel frattempo, il presunto autore del ferimento si è allontanato dall’abitazione a bordo di un motorino, rendendosi inizialmente irreperibile. I carabinieri hanno, però, attivato le ricerche, individuando l’uomo e trasferendo in caserma a disposizione degli investigatori. Nella notte la procura ha disposto che l’uomo fosse sottoposto a fermo di indiziato di delitto accusato di aver esploso un colpo di pistola contro il genero, ferendolo ad un braccio. Il capo di accusa formulato è di tentato omicidio, detenzione e porto illegale di arma da fuoco.
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