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Estradato in Italia il latitante albanese Smajlaj Fisnik: broker del narcotraffico, si era chirurgicamente alterato le impronte digitali per sfuggire all’arresto.


CATANZARO – È rientrato in Italia scortato dagli agenti dell’Unità I-CAN dell’Interpol il latitante albanese Smajlaj Fisnik, colpitore da un Mandato di Arresto Europeo nell’ambito della maxi-inchiesta antidroga denominata “Gentleman II”. L’uomo, broker internazionale degli stupefacenti destinato a scontare una pena residua cumulativa di 27 anni e 6 mesi di reclusione, si trova ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’INCHIESTA “GENTLEMAN II” E LE RAMIFICAZIONI INTERNAZIONALI

Smajlaj è considerato una figura chiave nelle dinamiche del narcotraffico gestito dalle cosche calabresi. Secondo le indagini condotte dal G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Catanzaro in sinergia con lo S.C.I.C.O., Eurojust, Europol e le forze di polizia di Germania e Belgio, il broker avrebbe garantito la fornitura di oltre 30 chili di eroina destinati al clan Abbruzzese di Cassano all’Ionio. La rete criminale, con base operativa nella Sibaritide e ramificazioni estere, movimentava ingenti carichi di cocaina, eroina e hashish.

ESTRADATO IL LATITANTE ALBANESE: L’INTERVENTO CHIRURGICO ALLE IMPRONTE PER SFUGGIRE ALLA CATTURA

Nel corso delle attività estradizionali è emerso un dettaglio sconcertante. Per eludere i controlli biometrici e le banche dati delle forze di polizia, nel 2021 Smajlaj si era sottoposto a un delicato intervento chirurgico finalizzato all’alterazione e all’inversione delle proprie impronte digitali. Un tentativo estremo di mimetizzazione che non ha impedito agli investigatori di tracciarne gli spostamenti e garantirne la resa alla giustizia italiana.

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