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CROTONE – I vigili urbani hanno scoperto e sequestrato un’apparecchiatura che consentiva la duplicazione dei bancomat e la copia del pin segreto. Il sistema era dotato di una micro telecamera che consentiva di riprendere la sequenza numerica del codice Pin digitato dagli utenti sulla tastiera dello sportello bancomat. L’apparecchiatura sequestrata è stata messa a disposizione degli organi inquirenti per le indagini del caso. Quindi, prende piede anche a Crotone un metodo per clonare le carte di credito che è molto diffuso nelle grandi città.
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Nel dettaglio, sulla struttura è stata montata una particolare mascherina che consente di clonare il bancomat durante l’inserimento poi una seconda mascherina celava una microcamera che registrava il pin segreto. In questo modo gli autori della truffa entravano in possesso tanto dalla firma magnetica del bancomat quanto del codice di sicurezza potendo così accedere ai conti correnti dei malcapitati. In tempi di crisi la criminalità usa sistemi sempre più sofisticati per mettere a segno reati di tipo predatorio. In particolare, quello delle mascherine, secondo quanto trapela da autorevoli ambienti investigativi, sarebbe un escamotage in voga tra truffatori originari dell’est europeo. Inoltre, la polizia postale crotonese già indaga su una gang transnazionale dedita a truffe on line e alla clonazione di carte di credito tramite il furto di dati. Nessun allarmismo, per carità, tanto più che nelle banche sono stati intensificati i sistemi di sicurezza anche al fine di evitare le clonazioni. L’attenzione dei consumatori non deve comunque venire meno. Quello della clonazione delle carte di credito è, infatti, un fenomeno frequente. E’ sufficiente strisciare la carta in meccanismi appositi, chiamati skimmer, perché venga clonata a tutti gli effetti.
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